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Archivio › Fuori Binario n. 269 · Gennaio 2025 › pagina 9

CULTURA

NuovƏ italianƏ crescono

Laura Tabegna · Fuori Binario n. 269, Gennaio 2025, pagina 9

Autrice: Laura Tabegna

Una ricerca appena uscita indaga sulle "seconde generazioni". Femminismo e antirazzismo nella loro rivoluzione pacifica

Figli di una terra di mezzo, cittadini del mondo eppure senza cittadinanza. Divisi tra le radici di una cultura ereditata e il presente di un'identità non riconosciuta, i nuovi italiani ci parlano con la lingua del futuro e i canali della contemporaneità. Il risultato è una storia che appartiene a tutti e che non possiamo non ascoltare. Le voci di questa narrazione sono degli italiani con background migratorio, termine utilizzato con attenzione e sensibilità da Tiziana Chiappelli ed Erika Bernacchi, ricercatrici rispettivamente dell'Università di Firenze e dell'Università telematica Pegaso, autrici del testo "Genere e generazioni" (FrancoAngeli edizioni, 2024).

"I ragazzi che nascono in Italia da genitori immigrati devono affrontare una doppia difficoltà – spiegano le ricercatrici –, ossia emanciparsi dalla famiglia di origine, con codici culturali diversi da quelli della terra dove sono nati, e affermarsi come italiani in un contesto sociale che li definisce stranieri. Eppure, in queste nuove voci non c'è vittimismo, ma un'energia che invia un messaggio ben chiaro: noi siamo il cambiamento".

Se le prime generazioni lottavano per i diritti collegati al lavoro e alle proprie minoranze etniche, le seconde generazioni chiedono la cittadinanza, di essere riconosciuti come italiani. Ma non solo. "Dalla situazione iniziale di difficoltà – continuano – questi giovani riescono a sviluppare degli anticorpi che li rendono esemplari per esprimersi nella fusione di culture del mondo globalizzato. Parliamo di capacità e competenze che derivano dal bilinguismo, dalla necessità di mediare continuamente tra differenti piani culturali. Le discriminazioni multiple sono affrontate con proattività, non solo con resilienza". Molti ragazzi scompaiono nell'invisibilità, schiacciati da queste problematiche. Ma chi emerge riesce a portare avanti una lotta collettiva di diritti che unisce femminismo, antirazzismo e valori LGBTQIA+.

L'approccio accademico delle ricercatrici è partito dall'analisi dei dati scolastici per poi passare alla letteratura scientifica, adottando l'ottica del femminismo postcoloniale e l'approccio intersezionale, dove si intrecciano sessismo e razzismo. La voce di tanti giovani, soprattutto giovani donne, si esprime nell'associazionismo, ma assume anche le nuove forme di comunicazione del mondo di internet.

Il focus su Firenze inquadra varie espressioni di attivismo culturale, di cui segnaliamo il Kibaka film festival del cinema africano, lo spazio The Recovery Plan in via Santa Reparata e il gruppo iPartecipate. Questo movimento sottile di rinnovamento, di affermazione dei diritti attraversa anche moda, teatro, letteratura, musica. Una rivoluzione pacifica, ma non silenziosa.

Pagina 9 del numero 269 Uscito sul numero 269 (Gennaio 2025), a pagina 9. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero