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MUGELLO
Ecco la distruzione \"green\"
Fuori Binario · Fuori Binario n. 268, Dicembre 2024, pagina 7
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Fuori Binario
I lavori per il parco eolico del Monte Giogo di Villore hanno già massacrato ettari di foresta. Fermiamoli!
Mentre la valle vive in un silenzio inquietante, i martelli pneumatici, gli escavatori e le ruspe stanno massacrando l'Appennino mugellano a nord di Vicchio, nell'area tra Corella e il Giogo di Villore: sono i lavori per la costruzione di un impianto eolico industriale. La denuncia arriva dal Comitato Tutela Crinale Mugellano Crinali Liberi: "nell'indifferenza generale, enormi parti di montagna sono asportate e portate giù insieme agli alberi (...) Il Sentiero CAI 12, che si snoda nelle marronete d'eccellenza dei nostri territori, è ora sventrato, sbancato, allargato e reso impercorribile". A fianco del sentiero, ettari ed ettari di foresta e di marroneti fruttiferi sono stati espropriati e abbattuti, un habitat ricco di specie protette tra cui l'Aquila reale, il Biancone, il Gatto selvatico, 5 specie di chirotteri, la Salamandra pezzata, la Salamandra perspicillata, il Geotritone, la Rana italica, l'Austrapotamobius pallipes.
Il progetto, definito di "pubblica utilità", i cui dati sul vento sono però segreti al pubblico, prevede un cavidotto di 20 km per portare l'energia dal Monte Giogo di Villore alla cabina elettrica di Rufina Contea. Tutto ciò naturalmente nel nome del "progresso" e della "transizione ecologica". Pale eoliche costruite non tanto per sostituire le fonti energetiche fossili, in un programma di riduzione dei consumi, e garantire un domani alle future generazioni, ma semplicemente per assicurare nuovi e maggiori consumi di elettricità che soddisfino i bisogni infiniti della crescita capitalista. Si continua così "ecologicamente" a fare profitti.
"Interi boschi spazzati via, sbancamenti, cementificazione, consumo di suolo vergine", continua il Comitato, "chilometri di strade e infrastrutture, torrenti tombati per far passare i pesanti mezzi delle mega pale dentro le foreste che proseguono nelle faggete, cancellando e coprendo per sempre i Sentieri Italia 00, il Sentiero Europa E1 e la GEA Grande Escursione Appenninica dal Monte Peschiena passando per il Giogo di Corella fino a Porcellecchi, al Monte Giogo di Villore, al Rifugio Pian dei Laghi fino alla Colla in direzione Poggio al Tiglio".
Per gli attivisti e le attiviste in difesa dell'Appennino "non c'è niente di green e di sostenibile in questo progetto che offende l'identità paesaggistica, ambientale, turistica ed economica del Mugello, che cambia la destinazione e declassa il territorio appenninico svalutandolo per sempre a zona industriale priva di tutele ambientali e di vincoli paesaggistici, preda di interessi speculativi". Per questo, dicono, "non c'è più tempo. Questo è un progetto che va fermato. Alle comunità del Mugello rimarrà lo sfregio dell'Appennino, dei suoi Sentieri, il dissesto idrogeologico, la modifica dei suoi splendidi crinali, (ritenuti dal Piano di Indirizzo Territoriale immodificabili) enormi torri eoliche di 170 metri di fronte al Monte Falterona, il rischio idrico, la compromissione di habitat e di ecosistemi naturali ricchi di biodiversità, la svalutazione turistica, economica e delle produzioni locali di tutto il territorio".
Intanto la coalizione Transizione energetica senza speculazione (TESS) - costituita da una miriade di gruppi, comitati e associazioni in difesa della natura, tra i quali Italia Nostra, WWF e LIPU - ha inviato una lettera aperta alla Regione per chiedere l'immediata sospensione dei lavori per l'impianto industriale eolico sul crinale Monte Giogo di Villore-Corella, a causa di criticità palesi e sempre più rischiose per l'ambiente, il territorio e le persone che lo abitano.
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Uscito sul numero 268 (Dicembre 2024), a pagina 7. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
