Archivio › Fuori Binario n. 268 · Dicembre 2024 › pagina 8
CULTURA
In equilibrio sul mondo
Laura Tabegna · Fuori Binario n. 268, Dicembre 2024, pagina 8
!Cultura
Autrice: Laura Tabegna
A Firenze la scuola di circo Passe Passe propone corsi aperti a bambini e adulti. "Creare insieme uno spettacolo significa riappropriarsi del senso di comunità"
I girotondi gioiosi, dolorosi e deliranti dei mondi felliniani ci ricordano che dentro ognuno di noi c'è un giocoliere di emozioni, un artista di strada in cerca del proprio cammino. Entrare dentro il tendone dell'Instabile e nello spazio del cinema dell'Antella (zona Firenze Sud), dove si allena il circo Passe Passe, significa amplificare il proprio spazio vitale e mentale, lasciarsi andare in volo sul trapezio, trovare nuovi equilibri, trasmettere emozioni parlando con il corpo. Ma soprattutto, la scuola di Circo Passe Passe è un luogo dove lo spettacolo non può che nascere dall'accoglienza, dalla condivisione e dall'ascolto.
Julien Morot, direttore artistico di Passe Passe, educatore e artista, riesce a riassumere perfettamente il significato di circo sociale. "La danza sul tessuto aereo diventa simbolo di libertà – spiega Morot - e l'equilibrio sul monociclo espressione di divertimento ma anche di difficoltà di fronte ai pericoli del mondo. Passe Passe è una comunità aperta a tutti, formata da bambini, adolescenti e adulti. Collaborare e responsabilizzare alla realizzazione dello spettacolo rieduca a quel senso di comunità che consumismo e tecnologia hanno oscurato. L'autostima nasce dall'accettazione reciproca e si consolida nel confronto con il pubblico. Tanti bambini certificati, con disturbi motori o altro, che non trovano posto nelle competizioni sportive, arrivano da noi, sempre accolti".
Passe passe è ente del terzo settore, nato dieci anni fa come associazione sportiva. Musica, arti performative e attività psicomotorie sono insegnate da docenti qualificati. Ci sono tre livelli di corsi, per bambini, adolescenti e adulti, per un totale di duecento allievi. La stagione degli spettacoli inizia a maggio, in estate sono previste tournée fuori sede, e molte iniziative sono a scopo di beneficenza. Per i piccoli gli spettacoli sono legati al gioco. Per i ragazzi si parla di una vera compagnia, che lavora su temi importanti, come migrazione, carceri e, quest'anno, donne e mafia.
I giovani artisti si preparano con grande autonomia per far arrivare un messaggio autentico al pubblico. "Lo spettacolo sui migranti naufraghi – continua Morot – nasce dall'idea di fragilità di un viaggio dove si rischia la vita. Per capire se avevano dato dignità alla realtà dei migranti, i ragazzi si sono confrontati con i rifugiati di un centro di accoglienza a Firenze. I racconti di speranza di queste persone sono stati utilizzati nello spettacolo". Le ragazze hanno interpretato con il tessuto aereo il volo verso la libertà di una giovane iraniana, cantando "Bella ciao" tradotta nella sua lingua. Al ritmo della canzone Cabaret, giocolieri e clown hanno mimato uomini d'affari concentrati nel delirio del denaro. Infine, la chiusura con la canzone "Stessa spiaggia stesso mare", un tormentone estivo dal valore ambivalente: in quello stesso mare delle nostre vacanze muoiono ancora migliaia di persone.
Info: www.passepasse.it
- circo sociale
- Passe Passe
- educazione
- accoglienza
- spettacolo
- trapezio
- tessuto aereo
- comunità
- bambini
- adolescenti
- migranti
- carceri
- mafia
- donne
- inclusione
- terzo settore
- Fellini
- Antella
Uscito sul numero 268 (Dicembre 2024), a pagina 8. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
