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ABITARE

L'amara casa dei fuorisede

Felice Simeone · Fuori Binario n. 268, Dicembre 2024, pagina 12

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Autore: Felice Simeone

Gli affitti a prezzi impossibili colpiscono il diritto allo studio. Dilagano "nero" e speculazioni, mentre lo Stato sta a guardare

Casa dolce casa; ma non sempre, specialmente se si è studenti fuori sede. È sempre stato difficile trovare una camera durante gli anni di università, ed anche ripiegare su un posto letto in condivisione con altri non era una passeggiata.

Negli ultimi anni, l'esplosione degli affitti brevi, facilitati da portali digitali dedicati (e lucrativi), ha reso l'impresa quasi impossibile. Non sono passati molti mesi da quando gli studenti di diverse università italiane hanno piantato le loro tende davanti ai rettorati, riuscendo a strappare la coltre di omertà e indifferenza che nascondeva la realtà del mercato degli affitti per studenti, ma non solo per loro. Nelle città turistiche, poi, la domanda di posti letto di visitatori occasionali si sovrappone a quella degli studenti, a cui si aggiunge la richiesta di case anche da parte di famiglie di lavoratori e di gruppi di immigrati.

La CGIL, attraverso il sindacato degli Inquilini SUNIA, e l'Unione degli Studenti Universitari (UDU) ha fotografato in uno studio la situazione disperata a pochi mesi dall'inizio dell'anno accademico. La difficoltà contro cui sbatte la testa il 70% degli studenti fuori sede è duplice: la bassa disponibilità di camere o posti-letto, e gli affitti altissimi per le poche camere disponibili. Il costo di una camera singola in Italia è, in media, di circa 500 €; a Milano e Roma si superano i 700 €. Rispetto al 2022, gli affitti sono aumentati in tutte le città sede di università o turistiche fino a toccare un +16% a Firenze in un solo anno.

L'agenzia Immobiliare.it ha rilevato che, quand'anche degli studenti riescono ad ottenere un'offerta d'affitto, nel 50% dei casi si riscontrano una o più irregolarità. Si va dall'affitto completamente in nero, a contratti non registrati, o ad ambigui accordi di subaffitto, fino all'estremo di proprietari che esigono una copia delle chiavi e il diritto di fare controlli a sorpresa. Al tempo stesso, si è registrato un aumento delle case e camere offerte per affitti brevi (sono 680.000 in Italia; erano 89.000 10 anni fa) che hanno inevitabilmente finito per sottrarre tetti a studenti e lavoratori.

"Tourists go home" (turisti, tornatevene a casa) si è letto sui muri, quasi a sancire la guerra fra studenti e turisti e lasciare al "mercato" il compito di risolverla. Ovviamente, il mercato non potrà farlo, perché il mercato è solo parzialmente responsabile della diffusa crisi abitativa italiana. La difficoltà per uno studente o una studentessa a trovare un letto, infatti, è un ostacolo all'esercizio del diritto allo studio.

In questo senso, colpevolizzare solo i proprietari di case per la speculazione sugli affitti è ipocrita oltre che sbagliato: lo Stato, che dovrebbe garantire e preservare il diritto allo studio è, ed è sempre stato, latitante. Secondo i dati del Ministero dell'Università e Ricerca (cioè, lo Stato) i fuori sede che abitano nelle città universitarie sfiorano i 900.000, a cui si risponde con 51.000 posti letto negli studentati: per raggiungere la soglia Europea del 20% di posti letto pubblici disponibili, se ne dovrebbero costruire altri 125.000. Una parte dei fondi del PNRR dovrebbe servire proprio a creare nuovi posti letto: il problema è che in molte città non si riuscirà a dar seguito alle proposte fatte in sede europea, in altre i lavori sono in forte ritardo. A Firenze, per esempio, si dovrebbero generare 5.121 posti letto. Una caratteristica di questi progetti, però, è che non costruiranno nuovi alloggi, ma acquisiranno quelli già esistenti: la maggior parte del primo target del PNRR (208 milioni su 287) va ai privati.

Ilaria Lamera, la studentessa che ha lanciato la protesta delle tende a Milano ha intanto lasciato la città. In previsione di anni ancora difficili, ed ingiusti, per gli studenti fuori sede, la CGIL e l'UDU hanno redatto una guida agli affitti che affronta molti aspetti pratici e mette in guardia dalle truffe e insegna a riconoscerle. La guida è scaricabile gratuitamente dal sito unioneuniversitari.it.

Pagina 12 del numero 268 Uscito sul numero 268 (Dicembre 2024), a pagina 12. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero