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DISARMO

Impariamo da Panama

Andrés Lasso · Fuori Binario n. 267, Novembre 2024, pagina 7

!Disarmo

Autore: Andrés Lasso

Il paese centroamericano ha detto basta alla presenza militare USA

Sono tornato dopo anni a Panama, paese di cui sono cittadino. Da quando gli USA hanno lasciato nel 2000, dopo quasi un secolo di presenza, la Zona del Canale, ci sono stato due volte. Non riesco a non fare confronti tra i miei due paesi. Quella che un tempo fu la base militare USA di Clayton, oggi è "la città del sapere", luogo di studio, conoscenza. L'ex aeroporto militare di Albrook è oggi un aeroporto civile e uno snodo di bus. Le residenze dei militari sono oggi residenze di panamensi. Nessuna delle numerosissime basi che esistevano in una fascia di 80x20 km, esiste più in quanto tale, tutto è stato riconvertito. Dove c'erano uniformi militari ci sono ONG, strutture sanitarie, universitarie.

Tornare nella mia Firenze, dove si prospetta un nuovo Comando NATO (nonostante il voto contrario del consiglio di quartiere 2 che lo dovrebbe ospitare) è piuttosto sconfortante. In Toscana si parla di una nuova base a Pisa dentro un parco naturale. Esattamente il processo inverso a quanto avvenuto a Panama.

È possibile chiedere che la base di Camp Darby diventi "città del sapere" come quella di Clayton? Oggi sembra impossibile, chi lo proponesse verrebbe tacciato di antiamericanismo, zittito con la frase "gli USA ci hanno liberato dal nazismo". Sarebbe da capire quanto tempo duri la riconoscenza per la liberazione dal nazismo. Quasi 80 anni dopo, nessuno di coloro che ha perso la guerra è ancora vivo. E con il criterio della "riconoscenza perpetua" dovremmo avere basi russe in Polonia, e persino in parte della Germania. Ma con il criterio della "riconoscenza perpetua" esisterebbero ancora le basi USA a Panama, visto che il paese nacque nel 1903 con il contributo determinante degli USA, che in cambio avevano ottenuto la firma di un trattato che concedeva quei territori in modo "perpetuo" agli Stati Uniti.

Qualcuno osò, a 70 anni di distanza, mettere in discussione quella parola firmata da esponenti dei due paesi. Il leader Omar Torrijos, un "populista", ottenne ciò che in Italia sembra impensabile persino chiedere. Un paese del Sud globale, con allora meno di 2 milioni di abitanti, una economia limitata, un esercito piccolo, ottenne ciò che nell'ottava potenza economica globale sembra impossibile anche immaginare. Basi chiave per tutta l'egemonia dell'area sono un ricordo del passato, grazie a quanto Carter e Torrijos firmarono allora. Un paese ha riacquistato la sua totale sovranità (parola oggi vista con sospetto dalle nostre parti).

Serve coraggio. Immaginazione. Cose che a queste latitudini mancano. Torneranno? Quel che pare certo è che il Sud globale, pur con tanti limiti, abbia più sorprese da offrire rispetto a un vecchio mondo bloccato e smarrito.

Pagina 7 del numero 267 Uscito sul numero 267 (Novembre 2024), a pagina 7. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero