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ESPERIENZE

L'universo delle Curandaie

Francesco Martinelli · Fuori Binario n. 267, Novembre 2024, pagina 10

!Esperienze

Rubrica: ESPERIENZE | Autore: Francesco Martinelli

Un progetto di volontariato attivo su più fronti per non lasciare indietro proprio nessuno

Nel quartiere 2, accanto a piazza delle Cure, attraversando il fiume Mugnone si esce in via Cirillo dove esiste uno spazio che dal civico 2 srotola piani di realtà diversi e diversificati, che mi hanno lasciato a bocca aperta per la mole di lavoro volontario, solidarietà e supporto per le fasce di persone in difficoltà le più disparate.

Mi accoglie Serena, fondatrice dell'associazione "Le Curandaie", con un buon piatto di pasta che, di questi tempi, per un povero diffusore come il Fraska non è poco. Noto intanto una ragazza madre che chiede della responsabile e mi rendo conto che qui si lavora tutti i giorni, tutto il giorno, su fronti molteplici che si intersecano tra sociale, diritti delle donne, dei bambini, lavoro, disabilità, territorio e tanto altro. La sede in cui accade tutto questo va vista di persona, perché qui non c'è abbastanza spazio per presentare tutto; ma datemi fiducia quando dico che lascia a bocca aperta, nel momento in cui si passa da un mercatino a tutta una serie di macchine da cucire e la stanza per il dopo scuola dei bambini, alla libreria, e poi poi poi.

Tutto questo per dire che mi sono innamorato subito del progetto; che costoro abbiano toccato qualche corda giusta? Vedere i bambini che assieme alle operatrici volontarie fanno il percorso da scuola all'associazione è divertente ed emozionante, così come colpisce vedere ragazze darsi da fare in magazzino per preparare tutto il materiale per il mercato o donne confidarsi a cuore aperto per un consiglio di Serena. Non vorrei che il mio entusiasmo sembrasse troppo, ma quelle tre ore passate insieme alle Curandaie mi sono sembrate una manciata di minuti, anche perché, venendo dall'associazione Periferie al Centro e da Fuori Binario, ho trovato così tante similitudini che non ho potuto fare a meno di fare dei paragoni.

Sarebbe bello se in ogni quartiere ci fosse almeno un'associazione che lavora come lo stiamo facendo noi, senza mai lasciare indietro nessuno, fregandosene dei guadagni, con rispetto e passione per il proprio lavoro di volontari. Roba che per tanti va delegata a preti & simili, mentre invece ci sono centinaia di persone che si danno da fare su tutti i fronti del sociale, spesso colmando il vuoto lasciato dalle istituzioni.

La sede delle Curandaie nasce nel 2016, ma il nome evoca antiche storie fiorentine. L'associazione è difatti accanto al fiume, proprio dove le curandaie e i curandai del 1400 lavoravano panni e tele, "curandoli" per renderli migliori; oggi attraverso i tessuti e le trame che connettono i bisognosi, sono le persone a trovare percorsi migliori a quelli su cui prima, forse, erano rimasti bloccati.

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CuRemake, vintage e inclusione

Alle Curandaie trovate il primo spazio vintage dedicato all'inclusione sociale, cuREMAKE è un'iniziativa che unisce moda, cultura e solidarietà. Situato nel cuore della città, questo nuovo progetto non è solo un negozio, ma un luogo di incontro e di scambio, concepito per sostenere le persone vulnerabili e promuovere una comunità solidale.

Il negozio offre una selezione curata di abbigliamento e accessori vintage, donati da privati e aziende locali. Ogni acquisto non solo permette di dare nuova vita a pezzi unici, ma contribuisce anche a finanziare attività e laboratori per persone in difficoltà. Curandaie ha creato un ambiente accogliente, dove volontari e beneficiari possono collaborare, apprendere e condividere esperienze.

L'iniziativa si basa su un principio importante, soprattutto dopo aver letto l'apertura di questo numero: la moda può essere un potente strumento di inclusione. www.lecurandaie.it

Pagina 10 del numero 267 Uscito sul numero 267 (Novembre 2024), a pagina 10. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero