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ESPERIENZE

Sicurezza disumana

Fuori Binario · Fuori Binario n. 266, Ottobre 2024, pagina 5

!Esperienze

Autore: Fuori Binario

Il nuovo decreto prevede la detenzione anche per le donne incinte o con neonati

Con l'approvazione del nuovo decreto sicurezza la maggioranza parlamentare continua ad abbattere nel silenzio i diritti per come li conosciamo. Tra i tanti, pessimi, articoli ce n'è uno aberrante che abolisce l'obbligatorietà del rinvio della pena per le donne in gravidanza o con figli sotto l'anno di età. Ciò vuol dire che una donna in attesa di un figlio o con un neonato può finire direttamente in cella nelle peggiori carceri della tanto civile Europa. Vuol dire che può partorire in celle sporche, con topi e zecche, tra malattie tra le più disparate, sovraffollate, allagate dalla pioggia, bollenti d'estate o gelide d'inverno.

Per Patrizio Gonnella di Antigone: "L'art. 146 del Codice penale prevede il rinvio obbligatorio della pena detentiva nel caso di una donna incinta o di una madre di un bambino di età inferiore a un anno. L'interesse superiore del minore è, in tutta evidenza, di vivere fuori dal carcere e non è necessaria una valutazione individuale per stabilirlo. Dal primo al terzo anno di vita del bambino, la decisione di differire o meno la pena viene lasciata alla valutazione del giudice. Il nuovo articolo elimina il rinvio obbligatorio della pena creando così un vulnus intollerabile dal sistema giuridico, socio-sanitario e pedagogico per il minore. La nuova disposizione - conclude Gonnella - è in netto contrasto con quanto previsto dalle regole penitenziarie europee, secondo le quali le detenute devono essere autorizzate a partorire fuori dal carcere".

Si tratta in tutta evidenza di una norma propagandistica - una norma anti rom qualcuno l'ha definita, e quindi anche razzista - che non tiene conto delle statistiche e della realtà effettiva e fa parte di un pacchetto di misure repressive che ignorano le conseguenze per la salute delle donne e dei bambini.

Come racconta il XX Rapporto di Antigone sulle condizioni di detenzione, al 31 marzo 2024 su 61.049 persone detenute solo 2.619 (il 4,3%) erano donne. Le donne rom poche decine.

Pagina 5 del numero 266 Uscito sul numero 266 (Ottobre 2024), a pagina 5. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero