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Archivio › Fuori Binario n. 264 · Estate 2024 › pagina 9

AMBIENTE

Lungo la rotta delle alluvioni

Camilla Lattanzi · Fuori Binario n. 264, Estate 2024, pagina 9

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Sezione: AMBIENTE | Autrice: Camilla Lattanzi

La lentezza come forma di ribellione, la comunità come antidoto all'isolamento, la strada come possibilità d'incontro e una quotidianità comunitaria e spartana, perché in cammino è importante sostenersi e ogni grammo dello zaino distingue l'indispensabile dal superfluo: è la proposta di Repubblica Nomade, associazione fondata dallo scrittore Antonio Moresco per affrontare le grandi inquietudini del nostro tempo.

Mentre stiamo scrivendo è in corso "Il Cammino dell'acqua", un percorso sul tema dell'alluvione, conseguenza di un disastro climatico che non è solo calamità naturale ma soprattutto crisi del patto tra viventi. Per rimediare occorre sentirsi "terrestri tra altri terrestri", superando i confini geografici e di specie, perché ogni forma di vita ha pieno diritto di vivere e prosperare e dovrà essere partecipe della rigenerazione di suoli impermeabilizzati dall'asfalto e desertificati da un'agricoltura e una zootecnia tossiche, crudeli e insostenibili.

Il gruppo si è dato appuntamento a Ravenna sabato 15 giugno, per poi unire in una traiettoria le due zone d'Italia che hanno avuto più distruzione e perdite di vite. Tra le tappe: Lugo, Faenza, Brisighella, Palazzuolo e Vicchio, con destinazione Campi Bisenzio, dove incontreranno il Collettivo di Fabbrica Gkn, il presidio permanente che ha reagito all'alluvione del novembre scorso con cuore testa e dignità, organizzando le "brigate di solidarietà", offrendo gratuitamente una protezione davvero civile e tanto sollievo materiale alle persone alluvionate, in preda alla disperazione dei primi durissimi giorni.

Il professor Paolo Pileri, massimo esperto di suolo in Italia e autore de "L'intelligenza del suolo" ediz. Altreconomia, si è unito al cammino e ha presentato il suo libro proprio a Ravenna in un bell'incontro con la comunità degli "Ortisti di strada", gruppo che nel quartiere popolare Darsena recupera spazi periferici abbandonati, seminando piante commestibili.

Pileri, con le sue domande puntuali e con la forza dei numeri, ha creato più volte imbarazzo agli amministratori locali incontrati, perché la conoscenza delle leggi (e delle loro deroghe) non lascia spazio a discorsi vaghi e a propositi generici. Pileri ci ha ricordato che le alluvioni portano più disastri del normale laddove l'impermeabilizzazione è più intensa, che la gestione del suolo in Toscana e in Emilia Romagna è stata un disastro, e lo stesso Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini ha (tardivamente) ammesso: "Si è costruito troppo, non sarà più così".

A Sant'Agata sul Santerno, luogo in cui l'argine ha ceduto allagando campagne e paesi della zona, i camminanti hanno incontrato "Terrestra CSA", Comunità che Sostiene l'Agricoltura, un patto tra i piccoli produttori biologici locali e i consumatori, per rendere questi ultimi parte attiva e consapevole nell'acquisto della spesa quotidiana. Non è solo un Gruppo di Acquisto Solidale: il legame è duraturo, la pianificazione è condivisa e c'è il pre-finanziamento, l'opposto di quel consumatore deresponsabilizzato che è uno dei pilastri del consumismo eretto a sistema. Silvia Pattuelli, fondatrice di Terrestra, crede in un'idea di agricoltura rigenerativa, senza sostanze di sintesi (nemmeno quelle concesse al biologico), femminile e interspecifica.

Qui non si sfrutta nessuna specie vivente, non si usa letame e non si fa guerra ai selvatici: per convivere pacificamente in un territorio che non appartiene solo a noi umani, si pianifica di produrre quel 10% in più che (secondo i dati e l'esperienza) rappresenta il nutrimento indispensabile alle persone di altre specie che frequentano il podere. È l'ora di sentirsi parte dell'ideale "Repubblica dei terrestri" fondata nel 2019 da Antonio Moresco con Bruno Latour e Amitav Ghosh e condivisa da tutti i camminatori nomadi e visionari, che non si rassegnano all'esistente e che seminano un pensiero eretico a passo lento, esercitando il diritto alla lentezza e alla giustizia ecologica e sociale.

Pagina 9 del numero 264 Uscito sul numero 264 (Estate 2024), a pagina 9. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero