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ATTUALITÀ
Il Banti torna all'asta
Barbara Picozzi · Fuori Binario n. 263, Giugno 2024, pagina 10
!Attualità
Rubrica: ATTUALITÀ | Autrice: Barbara Picozzi
12.000 metri quadri su cinque piani alle porte del Mugello. L'azione dei cittadini per il recupero di un bene comune
L'ex Sanatorio Guido Banti si trova in quel di Pratolino, a 13 chilometri a nord di Firenze. Inaugurato nel 1939, dopo la donazione del terreno e del parco da parte della Principessa Maria Demidoff, l'edificio dispone di 12.000mq disposti su cinque piani, è immerso nel verde, e ha mantenuto la sua funzione ospedaliera fino ai primi anni Novanta. Dopodiché è rimasto inutilizzato e abbandonato a causa di scelte che giudichiamo scellerate da parte della proprietà, la Ausl Toscana Centro. Dal 2006 è vincolato a tutela del valore storico-architettonico dell'ex Sanatorio e del suo parco.
Dopo 30 anni di abbandono, molti progetti naufragati e quattro aste pubbliche andate deserte, il complesso, come prevedibile, è stato depredato e vandalizzato. Stanca di assistere a questa ingiustizia, ho conosciuto Daria B. Urbex, che da sempre si batte per il recupero dei beni pubblici abbandonati, e nel 2019 abbiamo creato insieme la pagina Facebook "Salviamo l'Ex Sanatorio Guido Banti". Abbiamo così iniziato a combattere per far conoscere questa realtà, molto preziosa per la cittadinanza ma abbandonata a se stessa. Abbiamo cercato di sensibilizzare le istituzioni, a partire dal Comune di Vaglia e dalla Regione Toscana. Gli abbiamo spiegato che il recupero ad uso pubblico del Banti potrebbe essere una grande risorsa per tutta la zona, per chi vi abita e chi vi potrebbe lavorare. Un bene pubblico di questo valore non può essere lasciato andare in rovina così.
A colpi di posta certificata, richieste di accesso agli atti, articoli sui quotidiani locali e nazionali, abbiamo raccontato lo scandalo di un patrimonio che oggi rappresenta un costo per il contribuente a causa della doverosa manutenzione, ma che, al tempo stesso, è inutile, non rende niente e perde addirittura valore.
In questi anni, grazie al nostro impegno e all'azione di sensibilizzazione presso la popolazione, qualche battaglia l'abbiamo vinta: siamo riuscite ad ottenere la bonifica dell'amianto, il rifacimento del tetto, a dotare il complesso di un'illuminazione notturna. Oggi anche il magnifico parco che circonda l'edificio è messo in sicurezza ed esiste una vigilanza.
Recentemente la proprietà ha comunicato che dovrebbe riaprire un'asta pubblica per la vendita, e indiscrezioni annunciano un potenziale compratore disponibile a fare un'offerta. Anche a causa del vincolo di donazione voluto dalla Principessa Demidoff il complesso ha delle destinazioni d'uso specifiche: residenziale, turistico-ricettivo, direzionale, servizi.
A Pratolino auspichiamo che l'asta vada a buon fine e che "l'Ospedale dell'aria bona", come un tempo veniva chiamato, torni a vivere in un'ottica certamente più moderna, ma sempre a beneficio delle persone, così come fu pensato tanti anni fa da colei che ne permise, con un grande gesto benefico, la costruzione e l'utilizzo per 50 anni.
- ex Sanatorio Guido Banti
- Pratolino
- 13 km Firenze
- 12000 mq
- 5 piani
- Principessa Maria Demidoff
- 1939
- Ausl Toscana Centro
- Daria B. Urbex
- amianto
- bonifica
- vincolo tutela
- asta pubblica
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- Mugello
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- patrimonio pubblico
- parco
- vigilanza
Uscito sul numero 263 (Giugno 2024), a pagina 10. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
