Archivio › n. 262

Archivio › Fuori Binario n. 262 · Maggio 2024 › pagina 7

FEMMINISMI

Violenza sulle donne? L'alleanza con gli uomini chiave del cambiamento

Marta Benettin · Fuori Binario n. 262, Maggio 2024, pagina 7

!Femminismi

Rubrica: FEMMINISMI | Autrice: Marta Benettin

La violenza fisica, psicologica o economica è altamente democratica, chi la subisce proviene infatti da tutti i ceti sociali, culturali e religiosi. Ne abbiamo parlato con Elena Baragli, presidente dell'associazione Artemisia fondata a Firenze nel 1991

Più di mille donne ogni anno si rivolgono all'associazione Artemisia di Firenze per avere un supporto in situazioni di violenza. Un numero cresciuto nell'ultimo anno, sia per il "ritorno alla normalità" post covid sia perché, complice anche l'ondata emotiva dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin a novembre 2023, la cultura della denuncia sta lentamente aumentando, soprattutto tra le giovanissime. Su questi temi abbiamo intervistato la presidente Elena Baragli.

Esiste un identikit delle donne che si rivolgono a voi? Le donne che chiedono il nostro aiuto provengono da tutti i ceti sociali, culturali e religiosi. Hanno principalmente tra i 30 e i 50 anni, il 70% italiane e il 30% straniere. In questo la violenza è "altamente democratica". Subiscono violenza fisica, psicologica, ma è molto presente anche quella economica: gli uomini intestano prestiti aziendali o ditte alle compagne e poi, una volta falliti, tutti i debiti rimangono solo sulle spalle delle donne. Spesso coloro che si rivolgono a noi non hanno un conto bancario proprio.

Una volta contattati, cosa fate? I nostri Centri Antiviolenza svolgono un ruolo fondamentale nella valutazione del rischio. Le segnalazioni possono provenire direttamente dalle vittime o da familiari, amici o conoscenti. Seguiamo un protocollo rigoroso che prevede colloqui iniziali per valutare la situazione e decidere le azioni necessarie, compresa la messa in protezione, se necessario.

Quanto è riconoscibile una situazione di rischio? Ci sono molti segnali che possono essere riconosciuti, registrati e interpretati dalle donne stesse e dalle persone attorno a loro. Il problema è che spesso le donne non denunciano per paura di sentirsi sole, non credute o, peggio, giudicate.

Dopo la denuncia, come vengono gestite queste situazioni? Dipende molto dalla preparazione delle persone coinvolte. In Italia spesso giudici, pubblici ministeri, avvocati e forze dell'ordine non sono stati formati per riconoscere e trattare la violenza. E dove non c'è formazione specifica viene fuori la propria cultura di appartenenza, spesso patriarcale e giudicante: da sempre la colpa è della donna… La formazione è importante, ma più che a scuola, dove si fanno dei piccoli interventi non strutturati, è necessario formare i futuri insegnanti, i futuri poliziotti o carabinieri, ecc.

Qual è il ruolo degli uomini? Ultimamente molti uomini sostengono l'associazione in varie forme. Il separatismo femminista di 30-40 anni fa è stato giusto per dare vita ai servizi dalle donne alle donne ma ora serve alleanza. Questa non è solo una battaglia delle donne, ma di tutti. Se non ci poniamo il problema di coinvolgere gli uomini, siamo in ritardo con la storia e la battaglia non si vince. Il cambiamento culturale è essenziale, e riusciremo ad ottenerlo solo se uomini e donne lavoreranno insieme.

La cultura sta davvero cambiando o assistiamo ad un fenomeno passeggero? Sono convinta che il cambiamento culturale stia avvenendo. I giovani soprattutto sono più consapevoli, c'è più dimestichezza coi termini, ci sono film sulla violenza di genere o sul femminismo che tanta gente va a vedere, tanti articoli sui giornali, podcast, libri che prima nessuno conosceva...

Cosa fare per sostenervi? Potete farlo tramite la campagna "Tu da che parte stai" sul nostro sito, ma soprattutto informatevi, organizzate dibattiti a scuola, all'università, iniziative nei circoli o in piazza… la cultura si cambia un passo alla volta. Artemisia è a disposizione per raccontare la propria esperienza.

Artemisia Centro Antiviolenza si trova a Firenze in via del Mezzetta. Il sito è www.artemisiacentroantiviolenza.it

Pagina 7 del numero 262 Uscito sul numero 262 (Maggio 2024), a pagina 7. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero