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CITTÀ
Di chi è la Terza piazza?
Jacopo Stefani · Fuori Binario n. 262, Maggio 2024, pagina 6
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Rubrica: CITTÀ | Autore: Jacopo Stefani
Un nostro diffusore aggredito e minacciato dalle guardie della Coop. La risposta solidale del quartiere in difesa di uno spazio pubblico
Per Francesco "Fraska" Martinelli, uno dei nostri redattori più impegnati, marzo è stato un mese difficile. Giovedì 7, mentre svolge la sua attività di diffusore all'esterno della Coop di piazza Leopoldo, viene aggredito dalla security del supermercato: "Già altre volte erano usciti fuori il direttore e alcune guardie giurate, offendendomi e dicendomi che lì non potevo stare". Stavolta Fraska cerca di filmare l'accaduto col telefono, ma riceve spintoni ed è costretto ad allontanarsi per evitare una colluttazione.
La parte della piazza davanti al supermercato – chiamata "terza piazza" perché le strutture esterne dell'esercizio la racchiudono come se fosse uno spazio separato – è snodo naturale per il passaggio e l'incontro con le persone. Tanto che qui si trovano sia banchini dell'UNICEF – "anche a loro, a quanto so, è capitato di essere allontanati" – sia problemi di degrado. A quanto apprendiamo, è suolo pubblico, che il supermercato ha soltanto in gestione. "Queste persone potrebbero fare molto bene alla piazza. Invece le uniche cose che hanno fatto è stato tagliare gli alberi e togliere un orto e un'area cani che erano aperti a tutti. Adesso il direttore sembra comportarsi come se lo spazio fosse loro".
Dopo lo smarrimento iniziale, Fraska mi racconta che è riuscito a reagire anche grazie a realtà mutualistiche come l'Assemblea Spazi Comuni del Quartiere 5 e l'Assemblea 16 febbraio, il movimento sorto in seguito alle morti sul lavoro causate dal cantiere dell'Esselunga di via Mariti. "Era già prevista per il 23 marzo una manifestazione che partisse da via Mariti, con un corteo che si sarebbe snodato fra i tanti supermercati del quartiere. Parlandone con loro e dando una mano, abbiamo pensato: 'perché non terminare davanti alla Coop di piazza Leopoldo'? La cosa che mi ha fatto piacere è stato ricevere solidarietà da tante persone, che per prime si sono attivate. Perché il nostro problema era lo stesso: è il supermercato che sta nel quartiere, non il quartiere che deve chiedere permesso al supermercato".
La manifestazione ha avuto un certo successo; stando a Francesco, la sera, in piazza Leopoldo, c'erano quasi 200 persone. "C'è stato un piccolo aperitivo, con un po' di musica. Ho parlato io, ma ha parlato anche una ex-dipendente della Coop, che ha raccontato delle condizioni di lavoro che contribuiscono alle tensioni". Alla fine della serata sono stati distribuiti anche dei Fuori Binario, mentre alcune fondatrici dell'Assemblea Spazi Comuni facevano giochi con i bambini.
Mentre ci salutiamo, Fraska mi ripete che "gli spazi sono pubblici. Firenze in questi anni è diventata una città per turisti, sottoposta a gentrificazione, come se non ci fossero ancora persone che vogliono vivere gli spazi che gli spettano. Ma queste persone non sono sempre passive come ci raccontano. Pensa che in due delle occasioni in cui le guardie giurate volevano allontanarmi, ci sono stati anziani che hanno cercato di difendermi, urlando 'ma io voglio comprare il giornale!' Per loro ero io il problema della piazza?".
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Uscito sul numero 262 (Maggio 2024), a pagina 6. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
