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ATTUALITÀ
La guerra non è mai giusta
Gennaro Guida · Fuori Binario n. 262, Maggio 2024, pagina 11
!Attualità
Rubrica: ATTUALITÀ | Autore: Gennaro Guida
Dai ricordi di un vecchio bambino che l'ha conosciuta nasce la consapevolezza della necessità di costruire la pace
Nonna, perché piangi mentre il Duce parla alla radio? Piango perché presto il tuo papà andrà alla guerra.
La nonna aveva ragione, papà fu presto richiamato e l'8 settembre 1943 finì prigioniero in un lager nazista, nei pressi di Neubrandenburg, una cittadina di 60.000 abitanti tra Berlino e il Mar Baltico.
Ci siamo andati nel settembre scorso per cercare fra le pietre e nella memoria della gente ciò che resta del suo pesante passato. La città si offre alla vista con un susseguirsi di pietre d'inciampo e di lapidi che forniscono testimonianza della tragica normalità della guerra, della storia che si ripete, della rabbia che cova sotto la cenere in attesa della vendetta. Neubrandenburg, distrutta e risorta, rappresenta entro le mura medievali la difficile coesistenza fra l'antica chiesa e il grattacielo che la sovrasta, efficace metafora dei contrasti sull'idea di un futuro di pace che ciascuno declina a proprio vantaggio e finisce per abbandonare.
I nostri incontri si svolgono nella sontuosa gelateria di Nicola, stimato interprete del gelato italiano, giornali e televisione parlano di noi, conosciamo gente, condividiamo il pane, qualcuno ci offre ospitalità. Da questi contatti nasce un'associazione, Freunde des Friedens NB, fra persone di ogni provenienza e condizione, unite dal solo vincolo del comune amore per la pace.
Sul Sacrario, cerimonia solenne introdotta da Joachim Gauck, già pastore luterano e presidente della Germania. Suona la banda militare, soldati disarmati formano il picchetto d'onore. Il sindaco ascolta con apparente interesse le parole di Carmen, venuta dalla lontana Nardò, in Puglia. Ha con sé un libretto intitolato "La mia prigionia", scritto dal padre, catturato in panni militari quando aveva 18 anni, un dono che va ad aggiungersi al diario del protagonista di questa storia, offerto per l'archivio storico della città. Altri componenti del gruppo consegnano porcellane con lo stemma di Firenze, in ricordo di Padre Balducci e di Giorgio La Pira, che vedevano nelle alleanze fra le città una tappa fondamentale sulle vie della pace. Accompagna la scena il suono del telefonino che porta gli auguri di Padre Bernardo, l'abate della Basilica di San Miniato.
Piazza del mercato, manifestazione politica, gente agitata, rancoroSa. Un manifestante si avvicina, mi offre il microfono e raccomanda toni pacati, alcuni potrebbero non gradire. Eduardo si avvicina e mi sorride con sguardo protettivo. Siamo lontani da ogni violenza, considerare la guerra come una semplice continuazione della politica con altri mezzi non ha più senso, nell'età del nucleare non possiamo più permettercelo. Parliamo con tutti e rispettiamo tutte le opinioni. La guerra non è mai giusta, non vince chi ha ragione, ma chi rinuncia ad affermare con la forza le proprie ragioni. Applausi, cenni di assenso, nessuna contestazione. A conclusione dell'incontro ci viene donato un libro di Micheline Maurel, Die Liebe besiegt alles (L'amore prevale su tutto).
\*amico della Pace e lettore di Fuori Binario
- Seconda guerra mondiale
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Uscito sul numero 262 (Maggio 2024), a pagina 11. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
