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LAVORO
Workers in Florence
Francesco Martinelli · Fuori Binario n. 260, Marzo 2024, pagina 6
!Lavoro
Sezione: LAVORO | Autore: Francesco Martinelli
Contratto: regolamento di interessi che trae la sua forza vincolante dall'accordo di coloro che lo stipulano (Vocabolario Treccani)
Per anni abbiamo sentito i titolari di ristoranti, aziende ecc. del paese lamentarsi che non trovavano più persone disponibili a lavorare nei locali, nei lavori umili, e così via. Abbiamo sentito parlare di fannulloni, abbiamo sentito parlare di approfittatori del Reddito di Cittadinanza. Non ci abbiamo creduto. È un fatto che il lavoro in nero sta aumentando, soprattutto nelle fasce giovanili, e chi riesce a conquistarsi un contratto rimane comunque precario.
Intanto Firenze è sempre più una città per turisti, come una Disneyland "de noantri", una città vivibile solo per chi se lo può permettere. Ma qui siamo andati a incontrare un gruppo di più e meno giovani che si ritrova per parlare, discutere e cercare di risolvere una delle questioni più spinose della città: come lavorarci. Vanni ci racconta di come il gruppo, denominatosi Workers in Florence, abbia fatto delle "inchieste" tra lavoratori/trici precari/e, in modo di comunicare i posti di lavoro più disagevoli o che sfruttano di più il personale per creare un minimo di autodifesa in un mondo di sopraffazione.
Veniamo anche a sapere che esiste un periodo stagionale fiorentino, esattamente come nei posti di mare dove c'è la stagione estiva, che riguarda musei, biblioteche o eventi mondani come quelli che si svolgono alla Fortezza. Qui più che altrove si approfitta di chi ha bisogno di lavorare e, trattandosi di periodi brevi, è più facile per il datore di lavoro fare contratti a basso costo e con poche garanzie, anche a dispetto della sicurezza. Purtroppo spesso e volentieri però i sindacati hanno già contrattato salario e servizi. Molti giovani, studenti e non, accettano o non si accorgono di essere sfruttati per mancanza di informazione (e anche perché spesso chi si lamenta e porta avanti una vertenza si ritrova in tribunale da solo contro megaditte multiservizio).
C'è poi la privatizzazione dei servizi essenziali che erano una volta pubblici, come per esempio i trasporti. I lavoratori e lavoratrici di queste aziende hanno sempre meno potere contrattuale, mentre i privati tagliano le buste paga, aumentano i prezzi e offrono un servizio che non migliora, anzi (di nuovo si pensi ai mezzi pubblici).
Il sempre criticato Reddito di Cittadinanza era un modo per avere una forza contrattuale con il datore di lavoro: un disoccupato poteva decidere di non andare a lavorare per pochi spiccioli avendo già un piccolo reddito che gli consentiva di pagarsi le bollette. Non era ovviamente la soluzione ideale, ma era un modo per tappare la falla che sta distruggendo il lavoro nel nostro paese: il "contratto" deve tornare ad essere contrattabile, altrimenti il lavoratore può solo abbassare la testa per non morire di fame (si può dire "morire di fame" in Italia?).
I/le Workers in Florence fanno una scuola serale per acquisire la capacità di leggere un contratto di lavoro, conoscere i propri diritti, confrontarsi tra loro, aggregarsi e trovare forme di risposta al precariato. Come tanti di noi sono convinti che solo unendosi si possa risolvere il problema. Al momento si riuniscono al circolo ARCI di S. Niccolò. I prossimi appuntamenti saranno il 22 febbraio e il 21 marzo, anche se, scherza Vanni, i loro appuntamenti sono flessibili come il lavoro. Si possono trovare anche sui social come Facebook e Instagram digitando "Workers in Florence".
"Siamo i lavoratori/trici di Firenze, gli ultimi ingranaggi della grande ruota dello sfruttamento. Organizziamoci! Facciamo girare gli ingranaggi come vogliamo noi!"
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Uscito sul numero 260 (Marzo 2024), a pagina 6. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
