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SOLIDARIETÀ

We-Hope, progetto al femminile

Chavela Calo · Fuori Binario n. 259, Febbraio 2024, pagina 6

!Solidarietà

Rubrica: SOLIDARIETÀ | Autore: Chavela Calo

Molti i servizi gratuiti offerti a Firenze da sei realtà associative.

Sei realtà associative del Comune di Firenze insieme per integrare, ampliare e rendere più fruibili le loro attività pensate per l'empowerment femminile. Si chiama We-Hope il progetto finanziato dall'assessorato al welfare della Regione Toscana con servizi gratuiti dedicati alle donne che vivono in condizioni di bisogno o marginalità.

Le esigenze delle persone cambiano, il mondo è più complesso e nessuna delle realtà associative del territorio è capace di rispondere in modo esaustivo alla multi-complessità dei bisogni. Grazie alla pubblicazione di un semplice opuscolo (anche online all'indirizzo https://italiahello.it/wehope/) è facile scoprire orari e modalità di accesso agli sportelli legali, oppure alcuni servizi di supporto alla salute, visite con medici e terapeuti, come e quando trovare la distribuzione di beni materiali gratuiti tra cui alimenti e abiti.

Il progetto valorizza i contenuti pensati appositamente per le donne anche sul fronte del contrasto alle discriminazioni etniche e razziali o di supporto per chi ha dipendenze. Tra le attività di ascolto e supporto, quelle per le vittime di tratta e sfruttamento o di violenza economica o attività di supporto per le famiglie e per i loro figli con attività di tipo extra-scolastico per i più piccoli.

Ma l'empowerment passa anche dalla formazione, che è parte importante del progetto We-Hope attraverso corsi di italiano di vari livelli, di Haccp e sicurezza sul posto di lavoro, tutti gratuiti.

Tra i prossimi appuntamenti il corso per assistenti familiari, 30 ore di lezioni, con attestato di partecipazione per chi frequenterà almeno l'80% degli incontri (dal 15 febbraio al 18 aprile, ogni giovedì dalle 14.30 alle 17.30); info e iscrizioni alla mail di Acisjf, segreteria@acisjf-firenze.it. A primavera invece si terrà il corso di sicurezza sul lavoro: 12 ore, in tre mattine consecutive (le iscrizioni non sono ancora aperte).

Infine segnaliamo il gruppo di auto mutuo aiuto per donne migranti in via Faenza 103, tutti i lunedì fino a giugno 2024, dalle 10,30 alle 12, il gruppo di crescita di counseling del mercoledì mattina dalle 11.30 alle 13.30 e per i più giovani il progetto di counseling espressivo tutti i mercoledì dalle 14.30 alle 16 (info e iscrizioni alla mail di Nosotras Onlus: donnenostras@gmail.com).

Il tabù del sangue

Il progetto We-Hope è pensato per le donne e per le donne con difficoltà, non solo economiche. Queste difficoltà possono essere causa di un allontanamento dalla cura di sé, inclusa la propria igiene personale.

Tra gli ultimi tabù che resistono alle trasformazioni epocali di questi cinquant'anni, ci sono quelli legati al ciclo mestruale. Parlarne in pubblico è una sfida, un esercizio di ricollocazione di sé nello spazio pubblico in un ottica di genere. All'interno del progetto è stato deciso di dedicare una parte all'informazione e sensibilizzazione su questo tema che avrà come punto clou il 28 maggio, Giornata Internazionale dell'igiene mestruale.

Intanto in ognuna delle sedi associative ci sarà a disposizione delle donne un distributore di assorbenti, gratuiti: una corretta igiene mestruale, poter gestire il ciclo senza disagio, è fondamentale per il benessere (mentale e fisico) e l'emancipazione di donne, adolescenti, uomini transgender e persone non binarie.

I partner: ACISFJ Firenze ODV, Nosotras Onlus, Associazione Progetto Arcobaleno APS, Gli anelli Mancanti, Italia Hello, Le Curandaie

Donne migranti, corpi inascoltati

Marga è la prima volta che sale le scale di via Valfonda per avere informazioni dai volontari e volontarie di Acisfj, storica realtà associativa internazionale nata a Friburgo nel 1897 a sostegno delle giovani donne migranti. Fatou ha trentaquattro anni, è riuscita a far arrivare in Italia i due figli e ora deve iscriverli a scuola ma non sa come fare ed ha chiamato in via Faenza 103 dove ha sede Nosotras Onlus che da un quarto di secolo riunisce attorno a un gruppo di mutuo auto aiuto di empowerment, donne provenienti da tutto il mondo. Serepska è una 24enne che necessita di una visita ginecologica ma il suo permesso di soggiorno è in rinnovo e deve rifare la tessera sanitaria; perciò si è fermata all'ambulatorio promosso dall'associazione Anelli Mancanti in via Palazzuolo, dove poter avere anche indicazioni per poter migliorare il suo italiano. Serenella ha invece bisogno di sapere come rinnovare il permesso di soggiorno per asilo politico all'amica di infanzia ed ha preso appuntamento allo sportello legale, gratuito dell'Associazione Progetto Arcobaleno di via del Leone 9. A Franciska serviva un cappotto perché è arrivata dal Venezuela e non ha mai vissuto a queste latitudini; si è fermata a Le Curandaie per cercarlo ha lasciato la figlia Diana alle attività del doposcuola. Infine Halima, ha bisogno di avere informazioni per cambiare lavoro e le ha cercate sul portale di Italia Hello, centro online per migranti, rifugiati e richiedenti asilo. Donne di provenienze differenti con religioni, abitudini alimentari altrettanto differenti e un grande bisogno: di relazioni, supporto, comunità. E la risposta arriva dalla capacità di mettersi in rete tra realtà che hanno come fine la realizzazione di una società più giusta, coesa, solidale.

Pagina 6 del numero 259 Uscito sul numero 259 (Febbraio 2024), a pagina 6. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero