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DIRITTI

Emergenza freddo

Francesco Martinelli · Fuori Binario n. 258, Gennaio 2024, pagina 5

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Rubrica: DIRITTI | Autore: Francesco Martinelli

L'inverno è la stagione più dura per chi vive e dorme in strada. I posti al caldo non bastano per tutti, e poi di giorno dove si va?

Questa sera a Firenze è freddo, ma che freddo! L'uomo nella penombra prepara il suo giaciglio di cartone e coperte, imbottito con felpe e maglioni a strati come una cipolla. Oggi non discuteremo dei motivi per cui questa persona non ha una casa in cui tornare, ma di come sopravvive nel momento più freddo e potenzialmente letale dell'anno, di quali risorse dispone e come si organizza. Per comprendere, per dare voce, per aiutare.

Incontro Piero la mattina insieme ad un suo amico, Tommaso. Piero e Tommaso hanno vissuto rispettivamente due e tre anni sotto i portici che si trovano tra due dei palazzi simbolo della ricchezza e dell'accoglienza fiorentina: l'ospedale di Santa Maria Nuova, dove chi ha bisogno viene curato sin dal 1288, e la sede della banca più ricca e importante della città. Esattamente dove, lo scorso febbraio, Cesare Castrignano, senza dimora di 68 anni, è stato trovato morto a causa del freddo intenso della notte.

Piero e Tommaso hanno avuto la fortuna di incontrare un operatore della Croce Rossa che passa settimanalmente (come anche volontari di altre realtà) per dare qualche coperta e un po' di cibo ai poveri. Tramite questa persona hanno avuto delle informazioni preziose per sopravvivere in questa stagione umida e insidiosa.

Istituzionalmente la cosiddetta "emergenza freddo" inizia il 4 dicembre e finisce intorno a fine marzo. Nel corso di questo periodo vengono messi a disposizione circa 120 posti letto, eventualmente estendibili a 160, presso la Foresteria Pertini a Sorgane, l'Ostello del Carmine e la parrocchia del Pignone in via dei Vanni. Per prenotarsi e poter godere del servizio è attivo lo Sportello di via Corelli gestito dalla Caritas (i riferimenti più precisi li vediamo dopo).

"Bisogna presentarsi alle 5 di mattina per non essere gli ultimi della fila e rischiare di non trovare posto" mi dicono, ma le prenotazioni iniziano dalle 8.30 e terminano alle 12 e va compilato un documento. "Chi prima arriva meglio alloggia, e spesso c'è una guerra tra poveri per accaparrarsi l'accesso" mi dice Piero. Perché ovviamente a un certo punto la lista è completa e bisogna ripresentarsi la settimana seguente.

Se la richiesta è invece accettata si ha la possibilità di alloggiare per quindici giorni in una struttura dedicata. Tommaso mi fa notare però che, anche una volta ottenuto il posto letto, il problema è solo parzialmente risolto, dal momento che la mattina verso le 8 o le 9 bisogna lasciare la struttura e si può rientrare solo la sera dopo le 19. C'è spesso una difficoltà oggettiva del senza dimora nel riuscire ad impegnare quelle ore del giorno, in cui si ritrova nuovamente in strada, in modo utile. Non tutti si rassegnano allo stereotipo del cappello in una mano e del cartoccio di vino nell'altra (anche se il vino scalda, quando ci sono 0 gradi e non hai un posto al chiuso dove stare). Piero da parte sua ha trovato lavoro nella ristorazione, ma anche lui ha difficoltà nell'organizzarsi per rientrare in tempo la sera, per mangiare e dormire, dovendosi adeguare ai ritmi del dormitorio.

Chi invece non riesce a usufruire delle strutture, messe a disposizione dal Comune o dalle varie associazioni, cerca di arrangiarsi trovando altri luoghi "sicuri" ove potersi riunire la notte assieme ad altre persone per scaldarsi, per maggiore sicurezza e per aiutarsi nel custodire il proprio bagaglio di piccoli accessori essenziali. Importante è salvaguardare le coperte e i vestiti, visto che spesso, nella già citata guerra tra poveri, vengono rubati o gettati via durante la pulizia delle strade che avviene durante il giorno.

In fondo al giornale che state leggendo troverete la pagina "Fuori dal Tunnel", coi riferimenti che vi avevo promesso: qui troverete dritte e indirizzi per dormire, mangiare, curarsi, imparare l'italiano, cercare una soluzione abitativa e così via.

Piero e Tommaso, intanto, salutano i lettori di Fuori Binario e invitano tutte e tutti a tenere gli occhi e il cuore aperti su questo grande problema che ogni anno, nei giorni più freddi, miete vittime tra chi dorme per strada. Ma è un problema che riguarda tutti.

Pagina 5 del numero 258 Uscito sul numero 258 (Gennaio 2024), a pagina 5. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero