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ATTUALITÀ

Pfizer in cattedra

Nicola Schiavone · Fuori Binario n. 257, Dicembre 2023, pagina 11

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Rubrica: ATTUALITÀ | Autore: Nicola Schiavone

Alfabetizzazione scientifica: ci si può fidare di una multinazionale del farmaco?

Desta perplessità il nuovo progetto di Pfizer di alfabetizzazione scientifica, contro la disinformazione e le fake news, destinato alle ragazze e ai ragazzi delle scuole superiori italiane. Per il colosso farmaceutico statunitense si prospetta un evidente conflitto di interessi e colpisce come lo Stato italiano consenta tale entratura ad una delle multinazionali più multate al mondo (2,3 miliardi comminati dal Dipartimento di giustizia Usa per pratiche commerciali scorrette) e nel 2017 ultima nella classifica di Forbes per la reputazione presso i consumatori.

Se è vero che la disinformazione dilaga su Internet (ma anche sui media tradizionali) è anche vero che sono molti i debunker che non forniscono alcuna garanzia di obiettività e trasparenza. Risalire ai reali finanziatori dei creatori di fake news e dei debunker è quasi sempre molto difficile. Il cittadino medio deve saper aggirare molti ostacoli per accertare che le fake news non siano messe in circolazione dagli stessi che ne diventano bersaglio, meccanismo utilizzato per inquinare e così screditare le informazioni vere, o che i debunker siano esenti da conflitti di interessi.

Alla luce di questo, pare piuttosto singolare che un soggetto privato con un'influenza enorme in ambito scientifico e sanitario, destinatario di risorse pubbliche immense, venga considerato idoneo a svolgere una funzione educativa nella scuola pubblica.

Risultano inoltre irriverenti, se non offensive, le parole del direttore della comunicazione di Pfizer Italia, Biagio Oppi, quando afferma che il problema delle fake news va risolto "alla radice". Forse Oppi ritiene che la scuola pubblica italiana sia priva di insegnanti qualificati e di professori all'altezza nel fornire un'adeguata formazione ai propri studenti? Questo atteggiamento rientra in una tendenza atta a screditare i servizi pubblici che, ormai da anni, subiscono un progressivo processo di sostituzione, discredito e depotenziamento.

Pagina 11 del numero 257 Uscito sul numero 257 (Dicembre 2023), a pagina 11. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero