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DAL BASSO

Imparare e fare meglio

Redazione · Fuori Binario n. 257, Dicembre 2023, pagina 6

!Dal Basso

Rubrica: DAL BASSO | Autore: Redazione

La Scuola di Mutualismo, lanciata dal Gruppo Spesa SOSpesa di Firenze Città Aperta nel maggio scorso, è adesso co-organizzata e ospitata in modo itinerante dalle 13 realtà attive in quattro quartieri fiorentini (dalla Comunità delle Piagge, fino alla Rete Fòrimercato a Firenze sud, passando per via del Leone) e nell'area circostante (come nel caso della Soms Ex Gkn).

Gli incontri mensili della Scuola incrociano sempre l'approfondimento di un tema (cosa è il mutualismo, il suo carattere politico, gli spazi di mutualismo, ecc.) con la presentazione diretta di storie, come ad esempio quelle del Gruppo di Acquisto Politico di Bologna, di Perugia Solidale o Mamma Roma. Alla fine di ogni incontro tra realtà abituate a fare e a fare solidale, nasce una discussione che porti una iniziativa comune 'a misura' dei soggetti coinvolti e dei bisogni incrociati.

Primo progetto in cantiere è la Rete di Sportelli Sociali che metterà in comunicazione, con un sistema leggero fatto di canali virtuali e non virtuali, i diversi sportelli sociali e legali esistenti, per assicurare un passaggio veloce di strumenti, soluzioni a casi comuni, ma anche necessità di segnalazioni e rivendicazioni su mancate o insufficienti risposte istituzionali.

Per far parte della scuola potete contattare: Lara Panzani al 3298060876 e Alessandro Orsetti al 3888416077.

Perché a scuola di mutualismo?

La risposta nasce da una convergenza di storie e percorsi vissuti soprattutto durante la fase della emergenza Covid, quando gruppi e reti di vario genere hanno deciso di auto-organizzare aiuti, spesso anche servizi per rispondere a bisogni legati all'impoverimento e all'isolamento crescenti in città.

Alla base di questa decisione, tre ragioni: la consapevolezza che le periferie della città sarebbero diventate sempre più 'periferie'; la certezza che persone già in situazioni vulnerabili sarebbero diventate invisibili sotto la coltre della emergenza generalizzata; l'evidenza che le risposte date dalle istituzioni pubbliche, spesso sotto forma di bonus temporanei 'fino ad esaurimento fondi', sarebbero state puntuali e poco accessibili per persone con difficoltà di accesso alle informazioni, alla lingua, ad un computer e alla documentazione richiesta.

A distanza di tre anni dall'inizio di quelle esperienze, ci si è posti un problema comune: come trasformare e far crescere quel capitale di umanità solidale? E come passare dalle forme necessariamente assistenziali richieste dalla pandemia, a forme di mutualismo più attivo, organizzato, paritario e sempre più centrato su diritti e dignità? Come arrivare ad un mutualismo politico?

Lara Panzani

Pagina 6 del numero 257 Uscito sul numero 257 (Dicembre 2023), a pagina 6. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero