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ATTUALITÀ
Le coperte di Sheep per i senza dimora
Fuori Binario · Fuori Binario n. 256, Novembre 2023, pagina 4
!Attualità
Rubrica: ATTUALITÀ | Autore: Fuori Binario
Riscaldano e creano opportunità, quadratino dopo quadratino
Sheep Italia con lo slogan "Ci occupiamo di diritti umani. Anche dei tuoi", realizza coperte di lana grazie al lavoro volontario di migliaia di persone. Coperte che durante l'inverno, in collaborazione con l'associazionismo, verranno distribuite alle persone senza dimora costrette a vivere all'aperto. A far nascere questa realtà nel 2019 è l'attore e giornalista Saverio Tommasi con l'obiettivo di "accarezzare le fragilità e andare incontro a chi ha avuto un inciampo nella vita, ci interessano le persone e la felicità".
L'idea delle coperte è molto semplice e tutti possono partecipare, anche da casa propria, da soli o in compagnia. Basta realizzare con i ferri (dal 4 al 7) o all'uncinetto, uno o più quadrati di 15 cm di lato, l'importante è scegliere filati caldi di lana, misto lana e non interamente sintetici, adatti quindi a riparare e dare conforto quando la temperatura cala. Spazio aperto alla creatività naturalmente, si possono infatti comporre disegni di qualsiasi colore, inserire trame o parole, trasformare il quadrato di lana in un'opera d'arte. Una volta terminati, i quadrati finiti (il numero è a piacere, ne basta anche solo uno per contribuire al progetto) vanno spediti, previa foto con l'autore o l'autrice, a Sheep Italia che ha sede in via delle Masse 30 a Montelupo Fiorentino. Lì altri volontari assemblano i quadrati producendo così le coperte. Chi ha molto tempo, o grande desiderio di consegnare un lavoro compiuto, può fare l'intera coperta, quadrato dopo quadrato, purché le dimensioni finali siano 90x180 cm o 60x120 cm. Chi vuole può anche partecipare all'iniziativa "Gomitolo sospeso" che si tiene allo Spazio CTI di Rifredi.
Ma non di sole coperte è fatta la proposta di Sheep. Ogni sei mesi parte infatti un nuovo progetto di formazione al lavoro per quattro donne in situazione di fragilità, finalizzato all'insegnamento di un lavoro (cucito e maglia) e all'ottenimento di un attestato che permetta loro di entrare nel mercato del lavoro, iniziando così un percorso di autodeterminazione. Le Borse lavoro - così si chiamano - si svolgono dal lunedì al venerdì mattina grazie alle volontarie Sheep e delle Curandaie, altra meritoria associazione che ha sede nel quartiere delle Cure a Firenze. Se necessario Sheep e Curandaie agiscono anche su questioni cosiddette laterali, ma fondamentali, come il sostegno per l'apertura di un conto corrente, per la spedizione di una raccomandata alle Poste, per prenotare una visita medica. Le realizzazioni di chi partecipa alle Borse lavoro vengono poi vendute e il ricavato finanzia altri avviamenti al lavoro. Sheep organizza anche gruppi con persone vulnerabili per imparare a lavorare a maglia. E mentre si apprende, grazie a due volontarie, un'educatrice lavora alla ricostruzione delle singole biografie, valorizzando l'intreccio delle narrazioni.
Tutti i progetti di Sheep Italia sono finanziati grazie a donazioni singole o piccoli contributi regolari mensili.
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Uscito sul numero 256 (Novembre 2023), a pagina 4. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
