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ATTUALITÀ
La guerra in classe, sulle spalle di chi studia
Osservatorio contro la Militarizzazione delle Scuole · Fuori Binario n. 255, Ottobre 2023, pagina 6
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Rubrica: ATTUALITA' | Autore: Osservatorio contro la Militarizzazione delle Scuole
Zaini militari per la scuola, l'incredibile vicenda per ora bloccata dai consumatori
Giochi Preziosi, nota marca di zaini scolastici, ha lanciato una linea in collaborazione con l'Esercito Italiano in tre varianti: Esercito, Alpini, Folgore. Diversi sono i fattori di questa campagna pubblicitaria che ci hanno lasciati stupefatti e allo stesso tempo indignati, a cominciare dallo slogan che accompagna il lancio del prodotto sul mercato con parole quali "Tutti sull'attenti!", che rievocano nella memoria collettiva il periodo più buio del nostro recente passato. E che dire poi della presentazione della collezione zaini esercito "per sentirsi sempre in missione" dove la strategia del linguaggio pubblicitario raggiunge livelli di sorprendente ambiguità e scivolosità? Presentare le attività scolastiche come "missione" lascia presupporre, infatti, una pericolosa frana culturale che trasforma la scuola in caserma e gli alunni e le alunne in militari in erba.
A nostro avviso una campagna pubblicitaria del genere sembra andare di pari passo con il dilagare nelle nostre scuole e sull'intero territorio nazionale di quella "cultura della difesa" che interpreta la funzione delle forze armate in maniera parziale omettendo sistematicamente di ricordare quella che è la vera missione di tutti gli eserciti, ovvero fare la guerra. Crediamo che questa operazione commerciale, che appare ora rientrata dopo le nostre campagne di boicottaggio, sia perfettamente in linea con quel processo di militarizzazione delle nostre scuole e del mondo del sapere in generale che sta avanzando a grandi passi e che come Osservatorio continueremo a denunciare, poiché la nostra idea è che le aule scolastiche debbano essere e rimanere sempre luoghi di educazione alla pace e alla convivenza pacifica senza alcuno spazio per pericolose e aggressive derive militariste che hanno come unico naturale sbocco il conflitto armato.
Ci permettiamo di ricordare inoltre che l'azienda in questione ha un proprio codice etico che all'art. 1.2 recita: "L'azienda opera altresì nell'ambito dei principi posti a tutela della libertà e dignità dell'uomo dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell'ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite)"; facciamo altresì presente che la Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza (approvata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, ratificata dall'Italia con legge del 27 maggio 1991, n. 176) nel preambolo afferma la necessità di "preparare pienamente il fanciullo ad avere una sua vita individuale nella società, ed educarlo nello spirito degli ideali proclamati nella Carta delle Nazioni Unite, in particolare in uno spirito di pace, di dignità, di tolleranza, di libertà, di uguaglianza e di solidarietà".
In considerazione di quanto esposto chiediamo infine, come Osservatorio, che l'azienda non commercializzi in nessun modo i prodotti in questione (non basta toglierli da internet); chiediamo inoltre a genitori, studenti e studentesse di non acquistare i suddetti zaini scolastici. Deve essere chiaro che le finalità educative della scuola sono assolutamente inconciliabili non solo con la presenza dei militari nelle nostre aule, ma anche con tutto un linguaggio di stampo militare che nulla ha a che vedere con le attività didattiche quotidianamente portate avanti da docenti e alunni.
Info su https://bit.ly/3LpxpBE
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Uscito sul numero 255 (Ottobre 2023), a pagina 6. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
