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Archivio › Fuori Binario n. 251 · Maggio 2023 › pagina 8

INTERSEXIONI

Lesbica 'butch'

Irene Villa · Fuori Binario n. 251, Maggio 2023, pagina 8

!Strategie pagina 8

Intersexioni / di Irene Villa / Centro di ricerca PoliTeSse

Nella cultura lesbica si trova una figura che storicamente ha costituito la forma visibile del lesbismo nelle società occidentali e che oggi partecipa al clima di ribellione delle subculture di genere contemporanee: la lesbica butch. Traducibile in italiano come 'lesbica mascolina' o 'camionara', 'butch' è un termine che ha origine nella cultura anglofona e nasce e si sviluppa come un insulto per svilire le espressioni di maschilità nelle donne e per allontanarle dalla possibilità di una vita, anche sessuale, che non prevede gli uomini. Nonostante questo uso ingiurioso, già negli anni '50 del secolo scorso il termine viene riappropriato dalle comunità lesbiche operaie e dopo una lunga fase di contese femministe, negli anni '90 viene rivendicato come espressione dell'orgoglio lesbico e queer. Nel classico della teoria e degli studi queer, Questione di genere di Butler, la nota filosofa posiziona infatti butch e femme (lesbica/persona queer femminile) al centro della dirompente scena queer nord-americana: 'butch' diventa sinonimo positivo del rifiuto dello sguardo maschile sui corpi delle donne, di ribellione lesbica, ma anche di vita ai confini del genere. Romanzi popolari come Stone Butch Blues di Feinberg e testi come Female Masculinity di Halberstam, popolarizzano il termine 'transgender butch', utilizzato oggi da diverse persone assegnate femmine alla nascita per rimarcare la propria identificazione con la maschilità. "Butch", scrive Halberstam, sta per "l'inammissibile, per ciò che rimane indefinibile e indicibile nelle molte identificazioni che creiamo e rivendichiamo".

Pagina 8 del numero 251 Uscito sul numero 251 (Maggio 2023), a pagina 8. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero