Archivio › Fuori Binario n. 250 · Aprile 2023 › pagina 7
FIRENZE RIBELLE
Il 'console di Firenze'
Riccardo Michelucci · Fuori Binario n. 250, Aprile 2023, pagina 7
!Firenze Ribelle
Rubrica: Firenze Ribelle | Autore: Riccardo Michelucci
Una lapide affissa tanti anni fa su uno dei muri del Ponte Vecchio racconta la storia di un uomo che ebbe un ruolo decisivo nel salvataggio del ponte dai bombardamenti nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Un uomo che -- mettendo a rischio la sua stessa vita -- usò il proprio ruolo istituzionale anche per salvare molti abitanti della città dalla furia del Terzo Reich: Gerhard Wolf, console tedesco a Firenze in quegli anni. Nella notte tra il 3 e il 4 agosto 1944, per ritardare l'avanzata degli Alleati, i nazisti in ritirata fecero saltare cinque ponti sull'Arno. L'unico che risparmiarono fu il Ponte Vecchio: Wolf riuscì a opporsi alla sua distruzione e a quella del Corridoio Vasariano, sminuendone in tutti i modi l'importanza strategica.
Nato a Dresda nel 1896, Gerhard Wolf era entrato in diplomazia prima dell'avvento di Hitler e si trovava già a Roma quando i nazisti presero il potere. Come molti esponenti del corpo diplomatico, fu costretto a aderire al Partito nazionalsocialista con la minaccia del richiamo in patria e del licenziamento immediato. Fu console a Firenze dal 1940 al 1944, e nei tragici mesi dell'occupazione nazista, invece di eseguire gli ordini, obbedì alla propria coscienza e rischiò la vita per mettere in salvo non solo le opere d'arte, ma anche numerosi ebrei e prigionieri politici. In più occasioni usò la sua posizione per salvare partigiani e cittadini non belligeranti dalla banda di torturatori fascisti di Mario Carità. In segno di gratitudine i fiorentini l'avrebbero soprannominato "il console di Firenze", concedendogli la cittadinanza onoraria nel 1955.
- Gerhard Wolf
- Ponte Vecchio
- Seconda guerra mondiale
- nazismo
- Firenze
- console tedesco
- Corridoio Vasariano
- resistenza
- ebrei
- Mario Carità
- cittadinanza onoraria
Uscito sul numero 250 (Aprile 2023), a pagina 7. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
