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ECONOMIA
Due modelli a confronto
Redazione · Fuori Binario n. 249, Marzo 2023, pagina 5
Reddito di cittadinanza: concesso a unità familiari. Donne e figli rimangono vincolate alla dipendenza dall'uomo.
Reddito di base universale: individuale. Ognuno ha il suo reddito personale, così le donne per esempio non sono costrette a rimanere in una relazione per poter mantenere i figli.
Reddito di cittadinanza: condizionato. Viene concesso se si è in determinate condizioni (disoccupazione, reddito basso ecc...), con la conseguenza che si rimane fuori se non si riesce a dimostrare queste condizioni.
Reddito di base universale: incondizionato. Viene concesso a tutti, anche se poi i più ricchi, di fatto, non ne beneficiano in quanto devono pagare tasse più alte proprio per finanziare la misura sociale. Nessuno rimane escluso.
Reddito di cittadinanza: stigma sociale. Chi riceve il reddito viene "bollato" come soggetto assistito.
Reddito di base universale: uguaglianza. Tutti lo ricevono, quindi non c'è il rischio dello stigma sociale.
Reddito di cittadinanza: trappola della povertà. Chi ha il reddito non vuole rischiare di perderlo per un lavoro di poco tempo o con una paga bassa, perché non hanno la sicurezza di accedere nuovamente all'aiuto allo scadere del contratto.
Reddito di base universale: una base minima per tutti. Tutti possono partire dalle stesse possibilità e su questa base decidere poi quale lavoro fare, compresi quei lavori che oggi non vengono retribuiti come per esempio il lavoro di cura o il volontariato.
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Uscito sul numero 249 (Marzo 2023), a pagina 5. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
