Archivio › Fuori Binario n. 248 · Febbraio 2023 › pagina 9
ATTUALITÀ
Una mensa solidale in via Sant'Agostino
Grazie a una donazione privata la Fratellanza militare offrirà pasti a 30 persone. Con la benedizione del Comune, che invece boccia la proposta del reddito alimentare.
Jacopo Stefani · Fuori Binario n. 248, Febbraio 2023, pagina 9
In via Sant'Agostino, sede della Fratellanza Militare, è nata la "Mensa Solidale Bruno Paoletti", uno spazio in cui persone in difficoltà potranno trovare un pasto caldo da condividere allo stesso tavolo con i volontari. Già tagliato il nastro del progetto, finanziato interamente da una donazione anonima, ma varato dall'assessore al welfare Funaro insieme ai presidenti di Fratellanza Militare e dell'ANPAS. L'assessore, esprimendo il proprio entusiasmo, ha sottolineato come iniziative del genere possono rinsaldare le relazioni con il territorio, creando una forte sinergia tra le diverse realtà cittadine. E in effetti nel 2023 sono previsti nuovi progetti, fra cui il banco alimentare realizzato con le scuole elementari Agnesi, che prepareranno scatole pronte da distribuire a chiunque ne abbia bisogno.
Approvazione per le iniziative è giunta anche dall'opposizione del M5S, che però ha espresso perplessità per i due pesi e le due misure tenute dall'amministrazione nei confronti di iniziative altrettanto progressiste. Prendendo spunto dall'idea che coinvolgerà gli alunni dell'Agnesi, Roberto de Blasi e Lorenzo Masi hanno dichiarato che "quest'ultima iniziativa è l'ennesima e giusta conferma che la nostra proposta di istituzione del reddito alimentare che, ricordiamolo, ci è stata bocciata in Commissione 4 dall'amministrazione comunale, non solo era corretta, ma rappresenta un'importante necessità anche per il territorio fiorentino". Questo peraltro nello stesso periodo in cui lo stesso PD nazionale ha approvato l'introduzione del reddito alimentare, sotto forma dell'emendamento proposto dall'onorevole Furfaro.
Ricordiamo che il reddito alimentare consiste nel recuperare l'enorme quantità di cibo sprecato a fine ciclo dalla GDO per ridistribuirlo gratuitamente a famiglie in difficoltà. Senza dubbio un'altra buona idea, ma che può apparire come una battaglia di retroguardia rispetto agli aspetti più progressivi del sempre più vituperato Reddito di cittadinanza. L'impressione è, come sempre, quella di un paese colonizzato fuori tempo massimo da miti ottocenteschi del merito, incapace di concepire la solidarietà e la coesione sociale come fattori di sviluppo anche materiale, oltre che umano. Mentre le nuove generazioni crescono sempre più distanti dalle esperienze che davano un senso all'espressione "Repubblica fondata sul lavoro", e sempre più sull'orlo di un Far West occupazionale dove è sempre meno chiara la distinzione fra lavoro, arte di arrangiarsi e schiavitù.
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Uscito sul numero 248 (Febbraio 2023), a pagina 9. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
