Archivio › Fuori Binario n. 248 · Febbraio 2023 › pagina 9
ATTUALITÀ
La lezione dei Muiska: cercare armonia e unità
Incontro con l'antico popolo colombiano.
Clara Baldasseroni · Fuori Binario n. 248, Febbraio 2023, pagina 9
Il popolo Muiska viveva cinquecento anni fa nell'attuale Colombia quando arrivarono i conquistadores spagnoli. La loro economia si basava su agricoltura, metallurgia e manifattura. Qualche settimana fa, dai territori di El Dorado, una delegazione è giunta al Bosco sacro dell'Incontro a Firenze e ha portato i semi per una nuova umanità, carica di saperi ancestrali e di consapevolezza. Lo ha fatto attraverso canti e danze, con cerimonie e rituali della parola e del bosco sacro.
Abbiamo incontrato la guida Enio Provaroni, che era presente, a cui abbiamo chiesto di raccontarci cosa è avvenuto e quali indicazioni possono riguardare anche la nostra ricerca interiore.
"Si tratta di persone venute per essere conosciute e per trovare risorse sia fisiche che energetiche, facendo cerimonie in onore della sacre direzioni cardinali della religione universale della riconnessione con il divino dentro noi stessi. Ognuno cammina la sua strada e gli indigeni insegnano come camminare senza lasciare tracce profonde dietro: in leggerezza, per vivere in pace con la natura.
Sono arrivati vestiti di bianco, con indumenti fatti di tela grossa tessuti da loro. Ogni cosa che è stata utilizzata è prodotta da loro. Ogni cosa ha un certo valore se non si lascia nessuno scarto quando la si usa.
La cerimonia del cacao si è svolta attraverso alcune fasi dove ogni atto ha trovato una propria sacralità: abbrustolire i semi, aprirli, pulirli, schiacciarli, accendere il fuoco, santificare l'acqua, rendere ognuno del gruppo partecipe alla cerimonia. Il cacao è una pianta-medicina, porta calma, leggerezza, aiuta la circolazione, e, oltre che nutritiva e energetica, è stimolante a livello spirituale.
Il messaggio degli indigeni è che sono i nostri fratelli più anziani su questa terra, perché con essa hanno vissuto in armonia e sono ancora in armonia, e non ne distruggono le risorse. Per cambiare le cose al di fuori di noi si deve partire dal nostro cuore.
C'è bisogno di ritrovare la sacralità in tutto quello che c'è, noi compresi, partendo dal fatto che il creato è uno e sacro. Si tratta di un modo di operare che deve essere integrato nei movimenti, specialmente nei movimenti politici, perché se non c'è connessione spirituale, e se quindi non si seguono i precetti più alti di buon comportamento, le decisioni che prendiamo oggi avranno delle ripercussioni sulle generazioni future.
Non è più possibile insegnare a competere, altrimenti avrai sempre un nemico da affrontare e da abbattere. Se cooperi, se collabori, tutto si trasforma in una grande famiglia con un sogno unico, universale. Ognuno lavora per quel fine, al massimo che può, con le sue risorse e le sua capacità, nel punto dove è e con ciò che ha, con il suo tempo; però la direzione è sempre quella di espandere la propria coscienza, e la comprensione dell'unità con gli altri esseri".
- popoli indigeni
- colombia
- spiritualità
- ecologia
- saperi ancestrali
- cerimonia del cacao
- cooperazione
- natura
Uscito sul numero 248 (Febbraio 2023), a pagina 9. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
