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Archivio › Fuori Binario n. 245 · Novembre 2022 › pagina 9

FUORI SCAFFALE

La poesia nascosta delle piccole cose

Giuliana Mesina · Fuori Binario n. 245, Novembre 2022, pagina 9

Mary Ruefle è una creatura che nutre la meraviglia: simpatica, irriverente, ironica e brava al punto di riuscire a evocare immagini e mondi emotivi con la sola forza della sua poesia.

Poeta, artista e saggista di culto per l'intero panorama culturale americano, fino al punto di essere paragonata a Emily Dickinson.

Questo libro, fatto di piccole prose che a tratti sembrano poesia, è l'esempio evidente della sua personalità immaginifica e autoironica, in grado di rendere le sue fantasticherie così bene da farle diventare nostre.

Leggendo i suoi pensieri a volte bislacchi a volte malinconici, le sue riflessioni sulla mancanza di senso, sulla voglia di sparire e allo stesso tempo sulla gioia delle cose piccine o magiche, si capisce che per godere della poesia è indispensabile lasciarsi andare, rovesciare il paradigma e attivare tutti i sensi mescolandoli fra loro. Non è necessario comprendere tutto, ma è bello godere di ogni parola lasciandola vivere nell'immaginazione e nell'interiorità. Arriverà sicuramente un momento in cui troveremo un passo che parla di noi, e ci chiederemo se è questo il potere della poesia, delle parole come creatrici di vita e portatrici di trasformazione incessante.

Perché la tristezza, come scrive l'autrice, può essere di tutti i colori, e il campionario che lei ne offre è una catena di perle che si snoda lungo tutto il libro, ma niente cambia se alla parola tristezza si sostituisce la parola felicità, come ci suggerisce in epigrafe: la mia preferita è la tristezza gialla, "la tristezza della sorpresa [...], di uova e sonnellini, delle piume di cigno, dei sacchetti profumati e delle salviette umide. È l'agrume della tristezza, e tutte le cose rotonde e intere e morenti come il sole possiedono questa tristezza".

Nelle note finali, la traduttrice Gioia Guerzoni ci offre dettagli meravigliosi di Mary Ruefle, che non ha il computer e usa ancora le lettere con il francobollo. Scrive infine Guerzoni: "[...] e poi ho pensato, È matta. E poi, Non vedo l'ora di conoscerla".

Mary Ruefle, La mia proprietà privata, NN Editore, 2021

Librichegirano.blogspot.com

Pagina 9 del numero 245 Uscito sul numero 245 (Novembre 2022), a pagina 9. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero