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ATTUALITÀ
Le parole di una volontaria
Sandra Torrigiani · Fuori Binario n. 244, Ottobre 2022, pagina 8
Mi sono chiesta molte volte perché sono così coinvolta nell'esperienza di Vicofaro, una parrocchia gestita da don Massimo Biancalani che ha creato con le sole sue forze e con l'aiuto di alcuni volontari un centro di prima accoglienza per i rifugiati esclusi dalle istituzioni ufficiali perché privi di permesso di soggiorno o in attesa di questo. Lì, queste persone trovano un posto letto e un pasto caldo ma soprattutto, il rispetto di esseri umani.
Il numero dei ragazzi accolti è molto alto e ciò comporta una difficile gestione sia dal punto di vista organizzativo che burocratico. L'indirizzo del Comune della città infatti, è quello di ignorare o ancor peggio di opporsi, in nome della tranquillità del quartiere dove il centro è situato, a questa esperienza senza dubbio scomoda ma indispensabile per il servizio che svolge per la città di Pistoia e non solo. La comunità di Vicofaro è infatti conosciuta in tutta Italia fra le varie associazioni umanitarie dalle quali trova sostegno ed aiuto. In questa difficile gestione anche la parte ecclesiale fa "orecchio da mercante" ignorando ed a volte opponendosi all'esistenza stessa.
All'interno del centro sono attivi alcuni servizi che aiutano i ragazzi nel loro processo di integrazione: un servizio legale, un percorso scolastico, un laboratorio di sartoria e un servizio medico, tutti gestiti da volontari che con il loro prezioso lavoro favoriscono l'inserimento lavorativo e sociale.
Descrivere l'esperienza di Vicofaro non è facile per le molte problematiche che incontra. Mi auguro comunque, anche queste brevi note possano servire da stimolo alla conoscenza di questa realtà.
Sandra Torrigiani
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Uscito sul numero 244 (Ottobre 2022), a pagina 8. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
