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Archivio › Fuori Binario n. 244 · Ottobre 2022 › pagina 5

ATTUALITÀ

Energia, è tempo di cambiare

Bollette alle stelle, ritorno del carbone, rinnovabili ostacolate... chi ci salverà? Ne parliamo con Neri di Extinction Rebellion

Valentina Baronti · Fuori Binario n. 244, Ottobre 2022, pagina 5

Ritorno al nucleare, pasta cotta a fuoco spento, bar e ristoranti che mettono il contributo bolletta nello scontrino. Il teatrino mediatico sta dando una nuova prova di strategia della tensione dell'emergenza e intanto gli attivisti ambientalisti continuano a dire quello che hanno sempre sostenuto, anche quando Berta filava e nessuno pensava che un giorno il governo avrebbe raccomandato di ridurre il tempo passato sotto la doccia: servono soluzioni nuove, dobbiamo consumare meno e investire nelle rinnovabili e dobbiamo farlo discutendo, confrontandoci, costruendo insieme l'unico futuro possibile. Ne abbiamo parlato con Neri Puccioni, attivista del gruppo fiorentino di Extinction Rebellion, il movimento internazionale di disobbedienza civile non violenta, nato nel Regno Unito nel 2018.

Dopo un periodo di grande visibilità dei movimenti per l'ambiente, interrotto prima dal covid e poi dalla guerra, oggi le fonti fossili vengono presentate come l'unica soluzione. Vi aspettavate questa regressione?

Non ci si poteva aspettare la pandemia e la guerra, ma eravamo consapevoli del fatto che le cose sarebbero rapidamente peggiorate. Finanziare il fossile non è una soluzione che può risollevare l'economia, avremmo bisogno di un approccio rivoluzionario, anche perché i fenomeni climatici saranno sempre più estremi e le risorse sempre meno. Prendiamo la Svezia, per esempio, che ha raggiunto l'autonomia energetica con l'eolico.

Intanto però le bollette sono triplicate. Cosa dovrebbe fare il nuovo governo per affrontare l'inverno?

Il problema è che ci si pensa tardi e lo si fa senza coinvolgere le comunità. Nessuna soluzione imposta dai governi può dirsi totalmente scevra da interessi privati, solo le assemblee della cittadinanza, chiamate a valutare insieme agli esperti le varie opzioni energetiche, possono rappresentare una garanzia. In Europa vengono già fatte queste cose. Solo in questo modo e partendo subito, possiamo pensare il prossimo inverno di avere abbastanza rinnovabili e di cambiare abbastanza impianti di riscaldamento da renderci autonomi dal gas.

Capita però che le comunità si oppongano anche alle rinnovabili. Come nel caso del parco eolico del Mugello.

Perché sono opere fatte senza il coinvolgimento e vengono vissute come una depredazione del territorio. Se invece si fosse fatto un vero percorso partecipato, nel quale le cittadine e i cittadini avessero avuto la possibilità di proporre, di scegliere, magari pensando a concessioni per la propria comunità energetica e non per i privati, ne sarebbe emerso sicuramente un progetto migliore, più sostenibile e più utile.

Ma investire sulle rinnovabili basterà?

Un modo di produrre energia che non abbia nessun grado di impatto ambientale non esiste, fonti sostenibili al 100% non ne abbiamo, neanche il fotovoltaico, l'eolico o l'idroelettrico lo sono. Se non riduciamo i consumi non ne produrremo mai abbastanza. È il modello capitalistico che non può funzionare su un pianeta che è finito.

https://extinctionrebellion.it/

Pagina 5 del numero 244 Uscito sul numero 244 (Ottobre 2022), a pagina 5. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero