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DIRITTI
Sfratti a Firenze, cosa fa la politica?
Casa SPA butta fuori per morosità una famiglia con minori: un presidio e tanta solidarietà dal basso, mentre latitano l'amministrazione e i servizi sociali.
Clara Baldasseroni · Fuori Binario n. 242, Estate 2022, pagina 4
Lo scorso 8 giugno Casa spa ha sfrattato in via Canova una famiglia composta da Nezha, dai suoi cinque figli e dalla nipotina di appena due anni. Non riuscivano a pagare l'affitto e il piano di rientro concordato si è infranto sull'onda lunga della crisi economica dovuta al Covid, ma non solo.
È scattata subito una gara di solidarietà. Anche perché sono stati sfrattati senza neanche aver avuto la possibilità di prendere le loro cose, i documenti, le medicine. Così è partito un presidio sotto l'appartamento che è stato animato dal Movimento di lotta per la casa, dalla Rete anti sfratto, dall'Unione inquilini e a cui hanno partecipato anche i consiglieri comunali Antonella Bundu e Dimitrij Palagi. Bundu e Palagi hanno portato la questione a Palazzo Vecchio, dove molto poco si fa per chi vive una condizione di povertà. Soprattutto quando a pagare di più, con la privazione del diritto all'abitare, sono le persone più fragili come donne e bambini.
Nezha e i suoi, ad un certo punto, avrebbero avuto la possibilità di pagare le morosità grazie ad alcune persone che si erano offerte con delle donazioni, un segno per mostrare che intorno a loro vive una comunità solidale che aveva la volontà di risolvere il problema. Ma non è stato possibile perché non è stato accettato il pagamento.
Alla fine, dopo una settimana di occupazione dell'androne del palazzo, la speranza di tornare ad avere un tetto dignitoso è sfumata. Polizia municipale, forze dell'ordine e servizi sociali hanno eseguito la sentenza dell'amministrazione comunale. Ancora una volta, in una società così ingiusta e insicura con chi non ha soldi, è stata fatta pulizia in nome della "sicurezza" e della "legalità". Non solo, il nucleo familiare è stato smembrato: Nezha con un figlio minore e il cane nel centro di accoglienza in via Slataper; due figlie e la nipote nel centro Caritas a San Paolino; l'ultimo dei figli sempre a San Paolino, in una stanza con sei uomini adulti.
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Uscito sul numero 242 (Estate 2022), a pagina 4. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
