Archivio › n. 241

Archivio › Fuori Binario n. 241 · Giugno 2022 › pagina 12

IL RACCONTO

Il senno di poi

Fraska · Fuori Binario n. 241, Giugno 2022, pagina 12

Conversazione fra abitanti di un futuro non troppo lontano

Dopo la fusione, la confusione. Le porte erano state aperte, il tempo e lo spazio riunificati, i mondi si erano sposati e avviluppati come i rami di Yggdrasil. Le dimensioni, riunificate e sommate allo stesso tempo, scalciavano per il predominio creando possibilità inimmaginabili. Gli stessi dèi si contemplarono per la prima volta, osservandosi nei loro simili come in uno specchio, irritandosi.

Le creature dei diversi mondi si erano ritrovate a convivere - o almeno a provarci - all'improvviso. Qualcuno aveva fatto buon viso a cattivo gioco, qualcuno era sceso in guerra contro vecchi e nuovi nemici e qualcuno ne aveva tratto persino profitto come il locandiere della Nana Zoppa che consentiva a chiunque non avesse una taglia sulla testa e avesse moneta per vitto e alloggio di sostare sotto il tetto della sua taverna. Là si riuniva un'improbabile accozzaglia di genti delle più disparate razze conosciute a sbrigare i traffici tra i più svariati. A dimostrare l'impossibile un possente troll, un mezzelfo ed un cyborg dividevano lo stesso tavolo discutendo da buoni compari.

Argomenti del giorno erano l'esplosione del vulcano Enna (evento spettacolare e di buon auspicio) e la carenza d'acqua a sud del fiume Inerte. Infatti, come se un mostro divoratore fosse appostato tra le dune già quasi desertiche della zona, da qualche tempo nella regione spariva tutto ciò che aveva vita: ogni tipo di creatura o vegetazione si andava estinguendo sempre più velocemente. Per paradosso, chi sembrava accorgersi meno del problema, erano gli abitanti dei regni liquidi. Dai tritoni che risalivano i grandi fiumi d'estate ai grandi leviatani degli oceani che passavano il loro tempo a rincorrersi tra le correnti d'acqua. Anche le sirene terraformate non facevano che sprecare acqua per i loro lunghi bagni e spesso erano state sporte lamentele per l'atteggiamento poco sensibile.

  • Per loro è come se fosse una risorsa inesauribile - constatava il troll.
  • È a causa dei loro pianeti di origine - affermava il cyborg proiettando ologrammi di grandi pianeti con vasti oceani e poco più - sono abituati ad una scorta d'acqua ineguagliabile -.
  • Effettivamente è come se non comprendessero affatto il problema, eppure saranno i primi a risentirne - rifletté il mezzelfo.

Il cyborg osservò i compagni per un attimo poi disse: - Molto tempo fa ero solito recarmi per lavoro in un pianeta dove la tecnologia era ancora primitiva, almeno per i miei standard dell'epoca. Là, per spostarsi, usavano dei mezzi a combustione fossile che, oltre ad inquinare molto (con tutto ciò che comportava il problema), era anche un sistema scarso dato che il materiale fossile, il petrolio, era una fonte esauribile e costosa nell'approvvigionamento. Ma gli umanoidi del posto sembravano completamente ignari del fatto e si irritavano se qualcuno glielo faceva notare. Cosa che mi pareva inquietante e a ragione col senno di poi... -

  • Perché? - chiese il troll sgranando gli occhi come se stesse ascoltando una bella favola.
  • Per il fatto che, come dicevo, la risorsa era limitata e quindi andò pian piano esaurendosi del tutto -.
  • E come risolsero il problema? - chiese il mezzelfo.
  • Bah... - sospirò il cyborg - come fanno sempre quelle creature che non hanno una mente pragmatica: si fecero la guerra per il predominio sul petrolio fino ad estinguersi -.
  • Incredibile! -
  • Già! È incredibile! Come è possibile che un popolo arrivi a tanto senza rendersene conto -.
  • Semplice! Se ne rendevano conto, ma non se ne curavano. Scarsa empatia - precisò il cyborg.

Il mezzelfo si grattò la testa, ordinò un altro giro di bevute e con aria sconsolata affermò:

  • C'è molto su cui riflettere in questa storia... credo che smetterò di bere acqua e di lavarmi -.
  • Vero, lo farò anch'io! Non voglio certo finire ammazzato per un bagno di troppo - convenne il troll.

Il cyborg si limitò a disattivarsi.

Pagina 12 del numero 241 Uscito sul numero 241 (Giugno 2022), a pagina 12. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero