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FUORI SCAFFALE

Vitaliano Trevisan, l'ultima opera

Giuliana Mesina · Fuori Binario n. 239, Aprile 2022, pagina 12

Ci sono autori che non vengono scoperti mai: troppo disturbanti, poco avvezzi a far merce delle loro opere, inclini a dire quelle verità corrosive che scomodano praticamente tutti. Vitaliano Trevisan a tutte queste caratteristiche univa anche un'ombrosa fragilità che molti scambiavano per arroganza, forse per inaffidabilità. La sua scomparsa, avvenuta pochi mesi fa, è, oltre che un lutto, un vero e proprio danno letterario: avrebbe scritto ancora e avremmo avuto altre opere da leggere e amare, di uno dei migliori scrittori italiani degli ultimi anni. Works è la sua grande ultima opera, un romanzo di formazione attraverso il lavoro, che l'autore racconta senza finzioni, senza pietà, né verso il nord-est operoso e produttivo né verso se stesso.

Un memoriale che offre una descrizione del lavoro (e dei lavori) che chiunque dovrebbe conoscere: aziende che vampirizzano la vita, corruzione, evasione fiscale, mancato rispetto delle regole, dinamiche di potere e meccanismi di mobbing, ma anche solidarietà, etica del lavoro, riscatto sociale.

Trevisan non ha l'ambizione di distillare leggi morali, è il primo che si descrive senza sconti, non ha remore a rievocare anche sue passate esperienze come piccolo spacciatore: nel vorticoso susseguirsi di lavori c'è in mezzo la sua vita, la sua voglia di scrivere e di fuggire allo stesso tempo, la sua necessità di solitudine e la sua insopprimibile etica fondata sulla verità, ad ogni costo. Un esempio delle sue verità scarnificanti lo aveva scritto lui stesso, qualche tempo prima di morire, quando subì un accertamento sanitario obbligatorio e si trovò costretto in un reparto di psichiatria descritto in un doloroso reportage pubblicato su La Repubblica.

E leggere oggi le parole profetiche scritte in Works ci inchioda alla nostra miopia: "In fondo, il bene più prezioso su cui l'essere umano può contare, ciò che davvero lo distingue dall'animale, è la possibilità di sottrarsi al mondo in ogni momento attraverso il suicidio".

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Pagina 12 del numero 239 Uscito sul numero 239 (Aprile 2022), a pagina 12. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero