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Archivio › Fuori Binario n. 239 · Aprile 2022 › pagina 12

ATTUALITÀ

Cronache di periferia

Un cicerone di eccezione ci accompagna in un giro fuori dal salotto fiorentino. Tra "atteggiamenti sospetti", bus che non passano, e palazzi da occupare.

Fraska · Fuori Binario n. 239, Aprile 2022, pagina 12

Venite dal centro verso la periferia e avrò il piacere di farvi da cicerone. Si parte da un paesaggio "industrial" (alla moda tra i giovani) che rende evidente l'ingresso nel quartiere. Il disagio ed il degrado si integrano con sfarzo provocatorio. Ad ognuno farsene rapire o meno.

Prendiamo ad esempio il bus con il quale siete arrivati e con cui magari avete intenzione di fare ritorno a casa; mettetevi nei panni di un residente di queste parti. Alle 7.30 passa il bus. In qualsiasi parte del mondo sareste tranquilli riguardo al vostro tragitto ed i tempi di percorrenza, ma a noi invece resta il dubbio... arriverà l'autobus? Arriverò puntuale al lavoro? Ci sarà uno sciopero che incredibilmente toccherà solo il mio quartiere? È un fenomeno che vissuto fuori dal contesto viene osservato con curiosità e rispetto mentre noi nativi ci lasciamo trasportare dall'indolenza.

Questo ovviamente se si ha la possibilità di salire sull'autobus perché, per una strana coincidenza, ogni fermata è situata su di una curva e dietro tre cassonetti dell'immondizia, più un paio di tigli non potati, che vi rendono completamente invisibili all'autista che deve prelevarvi ed oscura a voi la vista per un centinaio di metri.

C'è poi chi ha paura delle periferie... e perché? Noi ci viviamo da tempo e le baby gang esistono solo nei giornali. Ovviamente però c'è la possibilità che le forze dell'ordine vi trattengano per un controllo a causa del vostro "atteggiamento sospetto" mentre tornate dal supermercato o fischiettante con le mani in tasca. Il rischio che facciate tardi al lavoro aumenta pericolosamente. Qualche residente del quartiere tende a sviluppare una vera e propria paranoia nei confronti di polizia e carabinieri. Una specie di patologia. Una delle tante piaghe figlie del degrado: capita di restare coinvolti in retate il cui obiettivo è dividere il bello dal brutto e che si risolvono con una fila di vecchini che si grattano il capo davanti al circolo ARCI chiedendosi cos'è successo, più un paio di ragazzi in questura perché beccati senza documenti mentre erano in pausa pranzo.

Ma forse voi non lavorate e i ritardi e le pause pranzo non vi interessano. Tranquilli, non siete soli! Qui nel quartiere c'è un buon numero di disoccupati a farvi compagnia. Il vostro problema è piuttosto quello di trovarvi un posto dove abitare? Beh, tra i vantaggi della zona c'è la soluzione all'emergenza abitativa. Abbiamo più di un palazzo che, se siete disposti a correre il rischio che vi caschi in testa, potreste comodamente occupare. Magari riuscite anche ad apportarvi delle migliorie e renderlo agibile e vivibile per la vostra famiglia, ma attenzione, a questo punto potrebbero venire a sgomberarvi e far tornare lo stabile al suo stato di abbandono abituale che pare sia necessario al quartiere.

Comunque abbiamo la fortuna di avere una stazione nei paraggi in cui rifugiarsi!

Se la tentazione di sdraiarvi sui binari non vi sfiora...

(@albeggio)

Pagina 12 del numero 239 Uscito sul numero 239 (Aprile 2022), a pagina 12. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero