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Archivio › Fuori Binario n. 238 · Marzo 2022 › pagina 6

DIRITTI

MGF, ecco l'agenda 2030

La violenza delle mutilazioni genitali femminili. La prevenzione in 17 obiettivi sostenibili che riguardano tutto il nostro pianeta.

Isabella Mancini · Fuori Binario n. 238, Marzo 2022, pagina 6

Prevenzione. È una parola magica sia per il lato economico che quello sociale. Economico: permette di risparmiare e dirigere le energie in altri ambiti. Sociale: mette in sinergia più soggetti creando una comunità di intenti.

È una parola che si usa in ambito sanitario ma che si sposa alla perfezione con quello sociale: il concetto di salute è ormai da oltre un ventennio non più inteso solo come efficienza del corpo ma anche come benessere. E se si scava bene nella sua etimologia vi si legge dentro il significato di salvezza, incolumità, integrità.

Integro come dovrebbe essere il corpo e la mente di una giovane vita. Non è così per le centinaia di migliaia di bambine (i numeri in questo ambito sono un dilemma senza risposta) che ogni anno sono sottoposte a una pratica tanto antica quanto lontana dall'affermazione dei diritti umani. Una pratica che viene contrastata da oltre trenta anni da numerose realtà associative governative e non di tutto il continente africano. Una pratica che gestisce con evidente violenza fisica il controllo della sessualità femminile.

Stella Obasanjo è stata First Lady della Nigeria (1999-2005). È stata lei a pronunciare nel 2003 la dichiarazione di "Tolleranza Zero" alle mutilazioni genitali femminili, il 6 febbraio, facendo sì che quella che era una data di riferimento per la comunità internazionale africana diventasse tale per il mondo intero. Invocava, in quel 6 febbraio di 19 anni fa, un cambio di paradigma: "Ciò che abbiamo ottenuto fino a ora potrà rafforzarsi con la costruzione di una agenda comune permettendoci di lavorare su più piani".

Di passi avanti ne sono stati fatti in questo periodo: quasi tutti i paesi dove la pratica era radicata hanno una legislazione che vieta le MGF e l'incidenza del fenomeno è enormemente diminuita. Buone nuove dunque. Non del tutto perché ancora oggi, dopo 19 anni di mobilitazione, attivismo, lavoro di lobby politica nazionale e internazionale, la pratica non è del tutto eradicata, l'istruzione, che è la prima "arma" di difesa delle bambine, è ancora un sogno in tantissimi paesi, quelli che sono i meccanismi strutturali che fanno sì che non si agisca il cambiamento in modo radicale e ampio ancora non vengono toccati.

Per citare un'altra nigeriana, una scrittrice giovane e amata come Chimamanda Ngozi Adichie, "La cultura non fa le persone. Sono le persone che fanno la cultura". E per fortuna oggi le persone hanno numerosi strumenti a disposizione per potersi emancipare, anche in angoli sperduti dell'Africa centrale.

L'obiettivo che ci si era posti in quel 2003 era l'eliminazione del fenomeno e la sua derubricazione a pratica storica già nel 2020: obiettivo fallito e si rischia di saltare anche il secondo traguardo, il 2030. Data che ci dovrebbe suonare particolarmente familiare.

Il 25 settembre del 2015, 193 Paesi delle Nazioni Unite, tra cui l'Italia, hanno stilato una agenda di azioni globali con 17 obiettivi di sviluppo sostenibile da raggiungere entro il 2030 (tra otto anni, cosa sia successo tra il 2015 e oggi è storia). Una agenda per il Pianeta, casa nostra. E pensate un po', tutti questi obiettivi sono collegati l'uno con l'altro. Garantire una istruzione di qualità equa ed inclusiva (obiettivo 4) vuol dire offrire pari opportunità a tutti e tutte (obiettivo 5) per assicurare salute e benessere (obiettivo 3) vivendo in un pianeta sano (obiettivi 6, 13, 14, 15) dove le disuguaglianze siano eliminate (obiettivo 10).

Allora ci conviene riflettere velocemente su quelle che sono le azioni che vogliamo mettere in fila, una dopo l'altra, per vedere finire la violenza delle MGF perché per fare la cultura che vogliamo, ovvero quella che non accetta discriminazioni di sorta e rende accessibili a tutti e tutte i diritti fondamentali serve che nessuno si sottragga a vedersi parte di questo cammino. Nessunǝ esclusǝ. Dobbiamo essere noi oggi quelle persone che fanno quella cultura che vogliamo vedere applicata.

Per chi volesse maggiori informazioni su cosa siano le MGF suggeriamo la lettura de Il corpo dei simboli. Nodi teorici e politici di un dibattito sulle MGF, Sei, Firenze 2005.

Delegazione di Nosotras in Burkina Faso in occasione della Giornata Internazionale contro le MGF.

Pagina 6 del numero 238 Uscito sul numero 238 (Marzo 2022), a pagina 6. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero