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Archivio › Fuori Binario n. 238 · Marzo 2022 › pagina 11

INTERSEXIONI

Le persone LGBT+ e lo stress che nasce dal pregiudizio

Con Marah Dolfi, PhD e attivista LGBTQI+.

Marah Dolfi · Fuori Binario n. 238, Marzo 2022, pagina 11

Con il termine Minority Stress (d'ora in poi MS) si intende il malessere o disagio psichico che deriva dalla stigmatizzazione sociale di una minoranza. La teoria dell'MS afferma che il pregiudizio e lo stigma verso le persone LGBTQI+ (lesbiche, gay, bisessuali, trans, ecc.) concorrono a creare un tipo di fattori di stress unici che hanno un impatto negativo sulla salute, sia fisica che mentale.

Il contesto, per quanto riguarda i pregiudizi e lo stigma, può creare un tipo di stress che le persone LGBTQI+ si trovano ad affrontare per tutta la vita. I processi che ne sono alla base non si limitano agli episodi di discriminazione e violenza vissuti ma includono lo stigma percepito, quindi le aspettative di discriminazione o rifiuto, il celare il proprio orientamento sessuale o identità di genere, finendo con il vivere in maniera non autentica, fino al self-stigma cioè l'interiorizzazione dei pregiudizi della società con sentimenti di autosvalutazione.

Le persone LGBTQI+ possono essere molto vigili nelle interazioni con gli altri per le aspettative di rifiuto, possono nascondere la propria identità per paura, e interiorizzare lo stigma minando la propria autostima.

L'MS è unico, aggiuntivo rispetto allo stress generico, perciò richiede capacità di coping e adattamento maggiore rispetto alle persone non stigmatizzate; cronico, cioè dovuto a strutture sociali relativamente stabili, come le leggi e le politiche sociali; a base sociale, cioè derivante da condizioni sociali e strutturali più che da eventi o condizioni individuali.

Le disparità di salute che si osservano nella popolazione LGBTQI+ non riflettono tanto problemi psicologici inerenti alle persone stesse, ma sono il risultato di uno stigma persistente diretto verso di loro. Tra l'altro l'Italia è uno dei paesi in cui è più diffuso il linguaggio offensivo nei confronti delle persone LGBTQI+, anche in forma di battuta considerata di spirito, ed è uno degli ultimi paesi in Europa per quanto riguarda il rispetto dei diritti.

Pagina 11 del numero 238 Uscito sul numero 238 (Marzo 2022), a pagina 11. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero