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ACCOGLIENZA
A volte... la felicità
Roberto Pelozzi · Fuori Binario n. 238, Marzo 2022, pagina 5
Noi di Periferie al Centro – Fuori Binario partecipi ad una rete di associazioni, nel 1999 che fu, siamo stati i primi a Firenze a dare valore al bisogno di queste persone, prima con la lotta al diritto di residenza legale presso le nostre sedi, in seconda non meno importante, dare loro la possibilità di utilizzare un luogo dove convivere durante il periodo invernale. Ricordo benissimo come si stava bene seduti al tavolo, mangiando e ridendo insieme. Un luogo dignitoso, dove ognuno aveva la sua stanza in quel momento.
Questo preambolo è dettato dai fatti che stanno accadendo in questi giorni a Roma, un'indegna politica verso chi non ha casa, un'azione di repressione per non fare avere i pasti che le associazioni raccolgono e distribuiscono ai senza tetto che dormono fuori e all'interno della stazione Termini. L'assurdo è che questo divieto è fatto per le persone che si spostano all'interno, poche per la verità, all'esterno comunque non è che cambi tanto, le persone vengono allontanate con altre azioni repressive.
È stato documentato come le macchine per la pulizia di Grandi Stazioni ogni sera gettano acqua fredda all'ingresso di Stazione Termini, perché i senza tetto non possano dormire preparando i loro giacigli a ridosso dell'entrata principale.
Tutto questo fa tristezza, soprattutto perché non si muove in primis la volontà istituzionale di venire incontro a queste situazioni di disagio, mentre si ascoltano attentamente le lamentele dei commercianti, i primi a volere la scomparsa di queste persone dalla città.
Tornando appunto al preambolo, si riesce a capire come con consapevolezza e azioni condivise, anche l'accoglienza può funzionare, mantenendosi al minimo costo, senza far mancare solidarietà e risposte essenziali. Quello che manca al momento, in quasi tutto il territorio italiano sono i luoghi da mettere a disposizione, case e centri diurni, dove queste persone possano trascorrere insieme le giornate, conoscersi e se intenzionati aprire un percorso di inclusione dal basso che possa dar loro una esistenza dignitosa.
La strada può sembrare lunga, ma se non la si prende rimarrà senza sbocco.
- accoglienza
- senzatetto
- residenza legale
- repressione
- solidarietà
- centri diurni
- inclusione dal basso
- dignità
Uscito sul numero 238 (Marzo 2022), a pagina 5. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
