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RESTIAMO ANIMALI
Mai più animali in scena. Vittoria sul campo della LAV
Camilla Lattanzi e Lorenzo Guadagnucci · Fuori Binario n. 236, Gennaio 2022, pagina 10
Quando scrisse l'atto unico "Sik Sik l'artefice magico", Eduardo De Filippo non deve aver pensato troppo a quei tre "interpreti" costretti a fare da comparse. Era il 1929 e il fatto di impiegare due piccioni e un pollastro in uno spettacolo teatrale non impressionava più di tanto. I tempi sono cambiati e l'attenzione verso gli animali ha portato a progressi concreti nel vissuto delle persone e nelle normative, pur restando gli animali non umani nella nostra società "i più oppressi fra gli oppressi", come ebbe a dire una volta Aldo Capitini, il filosofo e politico "amico della nonviolenza".
Il Comune di Firenze, nel suo Regolamento per la tutela degli animali, all'articolo 18 ne vieta espressamente l'utilizzo nello spettacolo (con l'eccezione dei circhi), come ha dovuto constatare Carlo Cecchi, grande attore e regista di origine fiorentina, nei giorni trascorsi in città all'inizio di dicembre con il suo spettacolo in calendario al Niccolini (oltre a "Sik Sik l'artefice magico", il programma includeva un altro atto unico di Eduardo, "Dolore sotto chiave").
Nelle prime due serate una coppia di poveri piccioni e un pollastro hanno dovuto calcare la scena, coinvolti in una sgangherata "magia" prevista dal copione, che ha per protagonista un improbabile e stralunato illusionista. Poi la segnalazione venuta da qualche spettatore ha messo in azione la sezione fiorentina della Lav, che ha chiesto e ottenuto per le due rimanenti rappresentazioni l'utilizzo di animali finti. La qualità dello spettacolo non ne ha affatto risentito, anzi ne è uscita migliorata: è scomparsa la vena di tristezza che prende chiunque osservi con un po' di empatia gli animali costretti a vivere situazioni improprie.
La via del dialogo con direzione del teatro e compagnia, scelta dalla Lav, che ha rinunciato a presentare una denuncia formale, è stata quindi vincente. Ci piace pensare che anche il grande Eduardo sarebbe stato d'accordo nel compiere insieme ad attori e spettatori questo piccolo passo in avanti.
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Uscito sul numero 236 (Gennaio 2022), a pagina 10. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
