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STAZIONE DI POSTA
Se vogliamo liberare il mondo, liberiamo Assange
Lettera firmata · Fuori Binario n. 234, Novembre 2021, pagina 14
Ho letto sull'ultimo Fuori Binario il pezzo che avete dedicato, meritoriamente, al caso di Julian Assange, il giornalista e attivista dei diritti umani detenuto in Gran Bretagna che, mentre scrivo, è in attesa del processo di estradizione negli Stati Uniti. La sua colpa? Aver svelato i segreti criminali del potere con WikiLeaks.
Vi scrivo perché il 22 ottobre scorso si è riunito il tribunale popolare organizzato dalla Progressive International e presieduto dal filosofo croato Srecko Horvat. Questo tribunale vuole attivare l'opinione pubblica affinché Assange sia liberato al più presto. All'udienza popolare sono intervenute diverse personalità pubbliche, tra cui politici, attivisti e giornalisti, che hanno denunciato l'esistenza di una persecuzione politica contro Assange.
Vorrei qui sottolineare le parole inviate da Edward Snowden, ex contractor della CIA e della NSA, il servizio segreto interno degli Stati Uniti: "Quello a cui stiamo assistendo in questo momento è un semplice omicidio. Ovunque guardiamo, dall'Afghanistan all'economia, dalla pandemia alla sorveglianza onnipresente, l'ovvio è diventato indicibile. Chi affronta questi argomenti si mette nella stessa categoria di Assange, quella di un 'criminale politico' accusato di oltraggio per aver scelto la parte sbagliata. Se vogliamo liberare il mondo, dobbiamo liberare Assange", ha concluso Snowden.
Lettera firmata
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Uscito sul numero 234 (Novembre 2021), a pagina 14. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
