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Archivio › Fuori Binario n. 232 · Settembre 2021 › pagina 3

CIBO E DEMOCRAZIA

Firenze-Mondeggi: la marcia contadina (zapatista) per l'autodeterminazione e la sovranità alimentare negata dal G20

Appuntamento il 18 e 19 settembre per definire una società migliore. Intanto, nelle stesse ore, a Palazzo Vecchio il diritto al cibo verrà compromesso dai "grandi" della Terra

Giovanni Pandolfini · Fuori Binario n. 232, Settembre 2021, pagina 3

Molti movimenti internazionali che riuniscono milioni di contadini, piccoli e medi agricoltori, senza terra, donne e giovani rurali, indigeni, migranti e lavoratori agricoli di tutto il mondo, primo fra tutti Via Campesina, si opporranno in tanti modi alle iniziative istituzionali che nel mese di settembre occuperanno l'agenda di molti governi e strutture sovranazionali, compresa la NATO. Analizzando i programmi disponibili si tratta di un vero e proprio attacco digitale e biotecnologico al nostro cibo.

Il Salone dei Cinquecento, da luogo di partecipazione a simbolo del potere capitalista

Proprio Firenze, il 17 e il 18 settembre, ospiterà a Palazzo Vecchio — nel Salone dei Cinquecento voluto dal Savonarola per aumentare il controllo popolare in città e oggi epicentro della peggiore espressione del potere — la più importante di queste iniziative: il G20 dell'Agricoltura, cioè la riunione dei ministri dell'agricoltura dei venti paesi più "sviluppati" al mondo, come amano definirsi. Sempre a settembre, questa volta a New York, si terrà il "Food System Summit" organizzato dalle Nazioni Unite, ma dietro cui si vede con chiarezza la mano del World Economic Forum, conosciuto come Forum di Davos, che, bontà loro, ogni anno mette insieme esponenti di primo piano della politica, della finanza e dell'economia internazionale con intellettuali e giornalisti selezionati, per discutere delle questioni più urgenti che il mondo si trova ad affrontare. Un luogo di compensazione per gli interessi delle principali società transnazionali e un modo per muovere le loro fortissime pressioni sui governi di tutto il mondo, assoggettati al pensiero unico neoliberista.

Il paradosso della sostenibilità e della resilienza dei sistemi alimentari

A Firenze e New York questi signori ci racconteranno come sia possibile ragionare di sostenibilità e di resilienza dei sistemi alimentari attraverso l'informatizzazione delle attività agricole, un vero e proprio paradosso. È altresì evidente purtroppo come il sistema sia in grado di riempirci la pancia delle sue porcherie ma anche e soprattutto la testa con le sue narrazioni mistificatorie, che avranno un grande ascolto grazie alla complicità di un rivoltante sistema di informazione che vi suggeriamo di seguire nei giorni del G20 per comprenderne l'infimo livello condito da quel provincialismo informativo tutto fiorentino.

In quei giorni saremo ammansiti con le virtù di un vago e superficiale ambientalismo, buono solo a mantenere la coscienza quieta in un popolo disinteressato, condizionato, distratto, non informato, terrorizzato e del tutto slegato dall'origine e dalla provenienza del cibo di cui si nutre. Un popolo privato della propria autodeterminazione alimentare e territoriale su cui, grazie alla pandemia, regna ormai sovrano anche uno stato di eccezione permanente. Stando così le cose non ha forse molto senso farsi dettare l'agenda dalle loro iniziative tentando di contrastarle sotto alle loro "zone rosse" e contro le loro forze militari finanziate dalle nostre tasse (20 anni da Genova e tutto il resto insegnano), piuttosto è fondamentale continuare la nostra giornaliera Resistenza al dominio dell'attuale sistema di produzione industriale del cibo, continuando a dedicarci alle nostre quotidiane pratiche di vita di lotta e di sensibilizzazione con costanza e, come sempre in direzione ostinata e contraria.

Per tutti questi motivi nelle giornate del G20 Agricoltura organizzeremo due iniziative pubbliche proprio a Firenze.

Il movimento zapatista protagonista tra Firenze e la fattoria senza padroni di Mondeggi

A settembre una numerosa delegazione di Zapatisti sarà in Europa. Non sappiamo ancora se saranno con noi, ma con lo spirito che anima la loro lotta sabato 18 organizzeremo una grande "Marcia nazionale per la terra" che si snoderà da Piazza Tasso fino alle terre della Fattoria senza padroni di Mondeggi Bene Comune. 12 chilometri da percorrere pacificamente ma dal segno fortemente simbolico. Abbandoneremo la città dove i Venti grandi potenti della Terra parleranno della loro agricoltura per andare in un territorio liberato dall'agrobusiness. Lì parleremo di agroecologia, mutualismo, beni comuni, autodeterminazione alimentare e territoriale. Lì movimenti contadini si uniranno con tutti i movimenti e i comitati che lottano contro le grandi opere inutili e imposte nei loro territori. Marceremo per la terra con la t minuscola e la Terra con T maiuscola, tutti e tutte insieme per un futuro contadino ed ecologista, contro il capitale, le sue regole, le sue imposizioni e i suoi summit militarmente difesi.

L'assemblea dei movimenti contadini

A Mondeggi domenica 19 settembre, dalle 9.30 e per tutta la giornata organizzeremo assemblee dei movimenti contadini che praticano la Resistenza al sistema dominante dell'agrobusiness e della grande distribuzione organizzata. Avremo modo di conoscerci meglio, parleremo insieme e troveremo punti di convergenza confrontandoci su pratiche e mobilitazioni a sostegno dell'agricoltura contadina agroecologica.

\*Giovanni Pandolfini lavora la terra ed è tra gli animatori della Comunità di Resistenza Contadina Jerome Laronze e di Mondeggi; realtà sui cui siti è disponibile il programma completo delle iniziative.

Pagina 3 del numero 232 Uscito sul numero 232 (Settembre 2021), a pagina 3. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero