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ALTERNATIVE AL LIBERISMO
nEXt Emerson, tutta l'area va all'asta
Cooperative edilizie tra cattiva gestione, debiti e liquidazioni. Ancora una volta il valore sociale rischia di abdicare al profitto. Piccola storia ignobile di una speculazione.
Radio Wombat · Fuori Binario n. 231, Estate 2021, pagina 10
Il prossimo 13 Luglio l'intera area di via Bellagio che ospita il csa nEXt Emerson verrà messa all'asta, con il rischio che il fallimento finanziario dell'attuale proprietà trascini con sé una realtà politica e sociale alternativa e antagonista alle speculazioni edilizie le cui spire cercano di stringere da tempo la città.
L'area di via di Bellagio è dal punto di vista immobiliare un doppio fallimento: quello delle aziende manifatturiere proprietarie degli edifici nel 2000, e quello della cooperativa Unica che l'ha acquistata dall'asta fallimentare. La cooperativa acquisisce gli edifici per pochi soldi, meno di 200 mila euro, con l'obiettivo di ottenere il cambio di destinazione d'uso in residenziale, secondo il più classico degli schemi di speculazione edilizia.
L'affare non va in porto per una serie di concause: Unica non riesce a cavalcare l'onda lunga della cementificazione della città, i cui inevitabili scandali affondano la giunta Domenici; intanto l'esplosione della bolla speculativa a livello internazionale contrae ancora di più il mercato dell'edilizia, e, non ultimo, lo spazio diviene la nuova sede del csa nEXt Emerson.
La cooperativa annaspa in una crisi di liquidità non risolvibile: gli investimenti in stile via di Bellagio si adattano più a un'immobiliare, che ad una cooperativa. Unica ha diverse proprietà, ma non ha soldi.
Per una sorta di contrappasso, nel 2015 l'assemblea dei soci è costretta a prendere atto del deficit di 1 milione di euro nel proprio bilancio dell'anno precedente. Al quadro si aggiungono una serie di scandali legati alla vendita in sovrapprezzo di alcune costruzioni nel comune di Scandicci e alla bassa qualità degli stabili realizzati lamentata dai proprietari, che sono anche i soci della cooperativa. Si trova così costretta a una procedura di liquidazione, che prevede la messa all'asta di tutte le proprietà per sanare i debiti.
Dopo sei anni da questi fatti, si giunge così al turno del csa nEXt Emerson: il 13 luglio del 2021. L'asta potrebbe andare deserta, come avviene spesso per far scendere la base, attualmente venti volte superiore a quanto pagato dall'Unica, oppure approdare prima o poi a una trattativa privata. Il capitale immobiliare è in crisi d'astinenza e Firenze è un piatto ghiottissimo. In questi anni, l'area di via Bellagio è stata inserita in "Invest in Florence", un esempio inquietante di quel connubio pubblico/privato tutto a beneficio del secondo.
Ma l'area occupata dal nEXt Emerson ha già ritrovato un proprio senso, in un percorso costruito dal basso e non calato dall'alto, un percorso che restituisce a un uso collettivo uno spazio privato in disuso da più di 20 anni. Un progetto che rispetta il tessuto sociale del territorio e cerca di interagirci, non di sconvolgerlo per favorire l'insediamento di qualche decina di villette a schiera.
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Uscito sul numero 231 (Estate 2021), a pagina 10. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
