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STAZIONE DI POSTA
Le ipocrisie sul blocco dei licenziamenti
Simone Fana · Fuori Binario n. 231, Estate 2021, pagina 14
Ripetiamo in coro: non è il blocco dei licenziamenti che penalizza i precari. I lavoratori e le lavoratrici precarie sono tali perché:
- si consente di assumerli con part time involontari (record europeo), si è di fatto liberalizzato il contratto di somministrazione con lo staff leasing; è stato legalizzato il lavoro gratuito, ecc.;
- in Italia manca un salario minimo legale che assicuri una paga dignitosa e tolga dalla povertà e dal ricatto milioni di persone;
- manca una forma di protezione universale di sostegno al reddito ed una riforma universale degli ammortizzatori sociali, che costituisca un salario di riserva contro offerte di lavoro para schiavistiche;
- la domanda di lavoro delle imprese è bassa e scarsa come ci ricorda quel bolscevico di Ignazio Visco, Governatore della Banca d'Italia.
Chi dice che per aiutare i precari bisogna indebolire le tutele dei lavoratori "stabili" (che stabili non sono), lo fa per avere un mercato del lavoro simile ad una giungla, in cui tutti sono precari e ricattabili. Fine della storia, che lo dica la Commissione Europea o esponenti del Governo Draghi è la stessa cosa.
Simone Fana
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Uscito sul numero 231 (Estate 2021), a pagina 14. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
