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Archivio › Fuori Binario n. 230 · Giugno 2021 › pagina 10

ALTRI BINARI

Via Antonio Locatelli, una strada da "defascistizzare"?

Alessandro Simoni · Fuori Binario n. 230, Giugno 2021, pagina 10

Altri Binari mira di norma a gettare uno sguardo "all'estero", ma in questo caso vorrei dedicarla ad esprimere un dubbio su una proposta degli amici di Radio Wombat che ci aiutano con una preziosa rubrica (vedi qui sopra). So che non me ne vorranno, perché condividiamo gli stessi valori. Un appiglio "estero" poi a ben vedere è presente, perché parliamo della ricaduta locale di una tendenza che si va diffondendo nel mondo a partire dal movimento Black Lives Matter. Questo mese ci parlano infatti della campagna per una "toponomastica resistente" e della proposta di cambiare nome a tre vie di Firenze, via Reginaldo Giuliani, via Guglielmo Chiarini e via Antonio Locatelli.

Intendiamoci, i simboli contano e i camerati che nel passato hanno chiesto di intitolare arredi urbani a Rodolfo Graziani è bene siano cameratescamente invitati a coltivare in privato le loro nostalgie. Quando però si va non a reagire a provocazioni, ma a rimuovere nomi credo che uno sguardo più mite sia utile. È quello che ho pensato vedendo l'inclusione tra le vie da "cancellare" di via Antonio Locatelli, personaggio che ho scoperto per caso anni fa attraverso un volume di suoi scritti e disegni. Locatelli, già pilota nel primo conflitto mondiale, certamente fu poi fascista e, volontario nella campagna di Etiopia, partecipò al bombardamento di Harar prima di essere ucciso nel giugno 1936.

Ma non solo. Fu protagonista di notevoli trasvolate, ottimo amministratore inviso a parte del regime, alpinista (un rifugio sotto le Tre Cime porta il suo nome), artista e viaggiatore che ci ha lasciato parole e immagini che mostrano un animo tutt'altro che meschino, anche quando rivolto a uomini e donne africani.

Come tanti, fu abbagliato dall'idea nazionalista e combattente di una guerra d'aggressione. Non sono però convinto che rimuoverlo dalla memoria cittadina contribuisca allo sviluppo di una coscienza critica sul passato, che per essere - appunto - critica deve saper distinguere tra i suoi bersagli simbolici.

Pagina 10 del numero 230 Uscito sul numero 230 (Giugno 2021), a pagina 10. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero