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STAZIONE DI POSTA
Luana, morta in un orditoio, non è una ragazza \"sfortunata\"
Tommaso Fattori · Fuori Binario n. 230, Giugno 2021, pagina 14
Caro Fuori Binario,
Luana D'Orazio, risucchiata da un orditoio il 3 maggio scorso a Montemurlo non è morta in quanto giovane o in quanto madre. Luana era un'operaia di 22 anni morta come si moriva 50 anni fa. "Ragazza sfortunata", scrivono sui giornali. Se ti stuprano te la sei cercata, se muori a lavoro sei sfortunata. Ogni anno un migliaio di persone muore a causa di incidenti sul lavoro e non si tratta mai di "sfortuna".
Aggiungo che chiunque abbia avuto un ruolo nelle istituzioni porta una qualche responsabilità. Anch'io porto una quota di responsabilità per non essere riuscito a far ripristinare durante la scorsa legislatura regionale il settore "Prevenzione e Sicurezza sul lavoro", soppresso dal presidente Enrico Rossi per motivi di risparmio e fatto inglobare nella "Prevenzione collettiva" assieme alla sicurezza alimentare, veterinaria etc.
Ci ho provato in ogni modo e ad un certo punto riuscii a far approvare un importante atto consiliare che impegnava la Giunta a ricostituire un settore autonomo specificamente dedicato alla prevenzione e alla sicurezza sul lavoro, dotato di sufficiente personale. Purtroppo è rimasto lettera morta: la Giunta non ha mai dato seguito all'indirizzo del Consiglio regionale. Tuttavia, se non riusciamo a organizzarci per prevenire efficacemente le violazioni, controllare e sanzionare, poi non possiamo versare lacrime di coccodrillo di fronte all'ennesima e ingiustificabile morte sul lavoro.
Tommaso Fattori, Firenze
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Uscito sul numero 230 (Giugno 2021), a pagina 14. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
