Archivio › Fuori Binario n. 230 · Giugno 2021 › pagina 14
STAZIONE DI POSTA
Le origini \"pubbliche\" della ex Bice Cammeo e dell'ex asilo Ritter
Martina Facchini · Fuori Binario n. 230, Giugno 2021, pagina 14
Gentile redazione, leggo con molto interesse i vostri articoli. Nel numero del maggio scorso son rimasta un po' con l'amaro in bocca sul progetto di autorecupero. Credo infatti che l'idea e le finalità siano di grande rilievo politico, nonché strumenti di equità sociale... ma, a mio avviso, manca la storia di questi edifici. Sarò più schietta: un immobile donato ad un ente pubblico con vincolo di finalità sociali rimane in abbandono per anni finché un gruppo di persone non decide di farne la propria dimora, o come si scrive giustamente la propria casa e solo dopo molti anni gli enti preposti se ne occupano. Anche chi non ha bisogno di "casa" vuole che i beni di tutti siano gestiti nell'interesse della collettività.
Martina Facchini, Calenzano
La risposta della redazione
Grazie Martina, hai ragione. Abbiamo tralasciato di dare alcune informazioni. L'edificio di cui parli è quello dell'ex-asilo Ritter, donato, appunto, al Comune di Firenze, era stato un asilo nido e una struttura di accoglienza per donne giovani con figli. Chiuso nel 1986 e da quell'anno lasciato dall'amministrazione nello stato di abbandono totale, come fu trovato nel '91 quando venne occupato, con topi e acqua stagnante ovunque.
L'altro immobile, l'ex Bice Cammeo, ora di proprietà della Usl Toscana Centro, era stato nei primi anni del '900 e fino agli anni '60 una struttura di accoglienza per minori, poi un Istituto medico pedagogico e, infine, una struttura legata al servizio di neuropsichiatria infantile. Anch'esso, in seguito, dismesso e abbandonato.
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Uscito sul numero 230 (Giugno 2021), a pagina 14. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
