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Archivio › Fuori Binario n. 284 · Maggio 2026 › pagina 3

POLITICHE DEL DISPREZZO

Per rientrare in gioco

Istruzioni per l'uso del reddito di reinserimento lavorativo.

Barbara Cremoncini · Fuori Binario n. 284, Maggio 2026, pagina 3

Si chiama Reddito Regionale di Reinserimento Lavorativo - RRRL - e, come dice il nome, serve a dare un sostegno a chi ha perso il lavoro e non ha più nessun altro aiuto economico: 500 euro mensili per un massimo di 9 mesi. Un piccolo aiuto temporaneo in attesa di trovare una nuova occupazione.

Il via alla presentazione delle domande è scattato il 2 aprile, attraverso Toscana Lavoro, l'agenzia a cui la Regione, che finanzia il provvedimento, si affida per la sua gestione. Può chiederlo chi, al momento della domanda, è residente da almeno 3 mesi e ha il proprio domicilio in Toscana. Altro requisito indispensabile è lo stato di disoccupazione, avendo avuto in precedenza almeno un lavoro, senza essersi licenziati volontariamente negli ultimi 12 mesi. Lo stato di disoccupazione deve essere attestato dall'ufficio del lavoro, con il rilascio della immediata disponibilità all'impiego (non deve esserci nemmeno un tirocinio in corso). Fra gli altri requisiti, aver esaurito la Naspi (indennità di disoccupazione per i lavoratori dipendenti) o la Discoll (indennità di disoccupazione per i collaboratori) nell'anno di presentazione della domanda (dopo averla percepita per almeno 1 mese e non oltre 9 mesi continuativi).

Non si deve inoltre aver beneficiato di queste misure più di una volta negli ultimi 3 anni. Non si può presentare domanda nemmeno se si percepiscono misure nazionali come l'assegno di inclusione, il Supporto formazione e lavoro, o il Bonus regionale lavoro e inclusione. L'Isee deve essere inferiore a 15 mila euro, mentre l'eventuale patrimonio immobiliare (prima casa esclusa) non può superare il valore di 30 mila euro.

Una volta verificato che tutti i requisiti siano soddisfatti, si può procedere alla domanda, che deve essere fatta on-line, sul portale di Toscana Lavoro: https://lavoro.regione.toscana.it/ToscanaLavoro/

Una volta che la domanda sarà stata accettata, si attiva la seconda fase, con la presa in carico da parte dei servizi e la firma di un Patto di servizio personalizzato, che prevede per esempio l'obbligo di presentarsi alla convocazione dei servizi; partecipare alle attività di orientamento e formazione; svolgere una ricerca attiva del lavoro; accettare offerte di lavoro congrue.

Pagina 3 del numero 284 Uscito sul numero 284 (Maggio 2026), a pagina 3. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero