Archivio › n. 284

Archivio › Fuori Binario n. 284 · Maggio 2026 › pagina 12

FEMMINISMI

1946-2026: 80 anni di libertà

Marta Benettin · Fuori Binario n. 284, Maggio 2026, pagina 12

!Pagina 12 del numero 284

Rubrica: FEMMINISMI | Autore: Marta Benettin

Scrivo leggermente in anticipo, lo so, manca un mese a giugno 2026, ma poi non dite che non vi avevo avvisat* per tempo per prepararvi a festeggiare: ottant'anni fa, le donne italiane votavano per la prima volta a livello nazionale (repubblica/monarchia e deputati dell'assemblea Costituente). Non festeggiamo il primato cronologico — in Europa siamo state tra le ultime, ma festeggiamo tutto quello che è successo dopo, grazie al coraggio di molte femministe di allora.

In meno di un secolo abbiamo ribaltato un mondo che ci voleva solo figlie, mogli e madri.

Ottant'anni fa non potevamo fare le giudici (fino al 1963), le diplomatiche (fino al 1967). Abbiamo conquistato il diritto di divorziare (1970), di aprire un conto corrente senza il permesso di un "capofamiglia" (1975), di abortire (1978); abbiamo abbattuto la vergogna del delitto d'onore e del matrimonio riparatore (1981), relitti di un'era che ci considerava proprietà.

Siamo state coraggiose e maledettamente in gamba.

I dati ISTAT parlano chiaro: oggi il motore culturale del Paese siamo noi. Tra i 25 e i 34 anni, mentre gli uomini si fermano a un modesto 25% di laureati, noi voliamo al 38,5%. Quasi 6 laureati su 10 nel 2024 sono state donne. Nelle aule di Medicina e Giurisprudenza siamo quasi il 70%. E anche se c'è ancora chi storce il naso a dire "medica" o "avvocata", è solo questione di tempo: la realtà corre più veloce dei pregiudizi linguistici.

Certo, le ingiustizie restano e il gender gap morde, ne parlo tutti i mesi su questa rubrica! Ma per una volta guardiamo quanto terreno abbiamo conquistato. E ottant'anni di libertà sono solo l'inizio.

Pagina 12 del numero 284 Uscito sul numero 284 (Maggio 2026), a pagina 12. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero