Archivio › n. 267

Archivio › Fuori Binario n. 267 · Novembre 2024 › pagina 5

LAVORO

È la mia fabbrica e la difenderò

Valentina Baronti · Fuori Binario n. 267, Novembre 2024, pagina 5

!GKN

Autrice: Valentina Baronti

L'ultima beffa: lo stabilimento dell'ex Gkn è stato venduto mesi fa. Sale l'indignazione della comunità solidale e del territorio

La bambina che dorme è stata venduta. Fin dai primi giorni di assemblea permanente, quel brusio di fondo dello stabilimento Gkn lasciato senza vita, è stato paragonato al respiro di una bambina addormentata da difendere, per farla poi tornare al rumoroso tran tran di una fabbrica in produzione. A fine ottobre però abbiamo saputo che il 12 marzo lo stabilimento è stato venduto. Il fatto sembra confermare quello che il Collettivo di Fabbrica ripete da un anno, da quando dalle visure della proprietà QF emerse un gioco di scatole cinesi che sembrava portare dritto verso la speculazione. Le nuove proprietarie della bambina che dorme sono Tuscany Industry Srl e Sviluppo Immobiliare Toscana Srl, create probabilmente "a scopo" il 22 settembre 2023, poco prima che Qf riaprisse la procedura di licenziamento, poi annullata dal Tribunale.

Non è chiaro chi ci sia davvero dietro questa operazione, né chi sapesse e ha taciuto. Quello che balza agli occhi è una strana coincidenza di date. Il 12 marzo, giorno della vendita, si doveva tenere l'incontro al Ministero del Made in Italy, ma fu rinviato per un vizio di forma. Mentre l'azienda firmava l'atto di compravendita, i lavoratori si trovavano sulla torre di illuminazione della Stazione di Santa Maria Novella, per protestare contro il rinvio del tavolo. La cessione a quel punto è cosa fatta, ma l'atto deve essere ancora trascritto e il 20 marzo 2024 è fissata un'udienza al Tribunale del Lavoro di Firenze, proprio sul sequestro conservativo di tutti i beni mobili e immobili della società, dietro istanza di 43 lavoratori a tutela dei propri crediti. Il liquidatore di Qf Gianluca Franchi deposita un'istanza di ricusazione della giudice in questione, motivata da una "grave inimicizia nei confronti della società". Aveva bisogno di prendere tempo? Fatto sta che il 22 marzo la compravendita è trascritta nei registri immobiliari, il bene non è più di Qf ed è definitivamente sottratto alla richiesta di sequestro conservativo. L'istanza di ricusazione mossa verso la giudice verrà mesi dopo giudicata totalmente infondata.

Il 26 marzo si tiene un incontro al Mimit senza l'azienda. I sindacati chiedono se il Ministero abbia mai chiesto alla società cosa volesse fare dello stabilimento. Il Ministro Adolfo Urso dice che convocherà l'azienda "per saperne le intenzioni". Da allora sparisce.

"Avevamo previsto tutto e ora ne abbiamo l'ufficialità -- ha commentato la RSU ex Gkn -- la partita è stata probabilmente sin dall'inizio immobiliare ed è per questo che non comincia mai la discussione sulla reindustrializzazione. Chi invece si è voltato dall'altra parte, l'ha fatto per distrazione o coscientemente?". Domanda che viene posta in coro dagli oltre ottocento azionisti popolari, dalla comunità solidale, dal territorio intero che da tre anni veglia sulla bambina addormentata, perché, come dice uno degli slogan più cantati durante i cortei: "È la mia fabbrica e la difenderò".

Pagina 5 del numero 267 Uscito sul numero 267 (Novembre 2024), a pagina 5. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero