Archivio › Fuori Binario n. 265 · Settembre 2024 › pagina 6
CULTURA
Nasce Rivista Contadina
Rivista Contadina · Fuori Binario n. 265, Settembre 2024, pagina 6
!Cultura
Sezione: CULTURA | Autore: Rivista Contadina
Produrre cibo nel rispetto di persone e natura. Mobilitazione contro i nuovi OGM, agroecologia, rigenerazione dei suoli e cambiamento climatico, ma anche le ragioni delle proteste degli agricoltori e i limiti delle politiche europee. Il dibattito è quanto mai aperto, ancora una volta nel nome della convergenza
Festeggiamo la nascita di "Rivista Contadina - Terra, cibo, ecologia", il cui numero 1 è uscito a giugno in tutta Italia come supplemento di Fuori Binario in attesa della registrazione in tribunale. Alle redattrici e ai redattori di Rivista Contadina vanno i nostri migliori auguri per un prospero e dibattuto avvenire. Visitate Rivistacontadina.org per saperne di più, intanto vi proponiamo un estratto dell'editoriale di presentazione.
---
Esistono modi diversi di produrre, distribuire e consumare il cibo. Esistono sistemi alimentari che impoveriscono i suoli, fanno un uso elevato di fertilizzanti, diserbanti e insetticidi chimici, inquinano l'aria e l'acqua; sistemi alimentari nei quali i produttori e le produttrici sono subalterni/e a grandi corporation multinazionali che controllano i semi, le tecnologie, i capitali; nei quali le condizioni di lavoro e di vita dei e delle braccianti, spesso migranti, sono drammatiche; nei quali il cibo si sposta a grandi distanze e la distribuzione è dominata da poche grandi catene di supermercati. Questi sono i sistemi dominati dalla logica del profitto, dal capitalismo avanzato. Esistono invece sistemi alimentari nei quali i produttori e le produttrici sono attente/i alla rigenerazione dei suoli e coltivano piante e allevano animali cercando un equilibrio rispettoso degli altri esseri viventi; sistemi alimentari nei quali produttori e produttrici, assieme a consumatori e consumatrici, costruiscono comunità che, a partire dal cibo, cercano una propria autonomia nella riproduzione dei semi, nella preparazione di tecnologie, nel reperimento dei capitali; sistemi alimentari che cercano di garantire la dignità di tutte e tutti coloro che lavorano la terra; nei quali il cibo viene consumato il più possibile vicino al luogo di produzione, attraverso una piccola distribuzione fatta di mercati contadini, gruppi di acquisto solidale, comunità di supporto all'agricoltura, empori cooperativi.
Pensiamo da un lato ai sistemi alimentari di molti popoli "nativi" e dall'altro lato ai modi di produrre cibo di chi oggi cerca una via di uscita alle crisi attuali. Certo, perché il mondo è oggi attraversato da tante crisi e questioni drammatiche: le guerre, anzitutto; le questioni ambientali dovute all'inquinamento, all'esaurimento delle risorse, alla perdita di biodiversità, al cambiamento climatico di origine antropica; le crisi economiche e le crisi energetiche, spesso legate ai conflitti, ma anche alla transizione da fonti fossili a fonti rinnovabili; la questione migratoria, per cui le persone che si spostano, rischiano la vita e sono costrette ad affrontare patimenti e umiliazioni.
L'agricoltura, la terra, il cibo sono legate a molte di queste crisi globali. Il modo con cui il cibo viene prodotto, distribuito e consumato può contribuire ad aggravarle o ad alleviarle. Per questo "terra, cibo, ecologia", ovvero il sottotitolo che abbiamo dato a questa "Rivista contadina", non riguardano soltanto l'agricoltura e l'alimentazione. Negli ultimi decenni è cresciuto, nel mondo e in Italia, un vasto movimento di persone che hanno compreso la portata di queste sfide, di queste crisi, di questi rischi, e che mettono in pratica modi al contempo antichi e nuovi, ma più consapevoli, per coltivare la terra e produrre, distribuire e consumare il cibo. Agricoltori che producono da anni con metodi biologici, spesso insofferenti alle certificazioni, o che convertono le proprie aziende per coltivare in maniera più sostenibile e autonoma; giovani che cercano nella terra un modo di vivere più sano e sensato; braccianti che si mobilitano per chiedere salari più dignitosi o per produrre in autogestione; consumatori e consumatrici che si auto-organizzano per acquistare cibo sano, sostenendo chi produce e chi lavora; cooperative, comunità, associazioni, gruppi di acquisto solidale... Un movimento consapevole delle proprie ragioni. Un movimento che però è ancora frammentato, disperso, non rappresentato da nessuna delle maggiori organizzazioni di categoria degli agricoltori né dalle organizzazioni sindacali. A questo movimento si rivolge in primo luogo questa rivista, come strumento di informazione, elaborazione, divulgazione, ma anche di discussione tra visioni differenti. Uno strumento libero e indipendente, profondamente radicato e attento a quello che accade, a livello locale e a livello globale.
La rivista nasce dalla volontà e dall'incontro di persone che fanno mestieri diversi per vivere: contadine e contadini, che faticosamente sottraggono tempo al lavoro dei campi per leggere, studiare, scrivere; consulenti agronomi/e, che si sforzano di mettere al servizio delle aziende agricole i propri saperi e di farli crescere nel confronto con chi lavora la terra; ricercatrici e ricercatori in scienze sociali e politiche, animate/i dalla voglia di mettere alla prova le ipotesi su cui fanno ricerca; persone che, oltre a questo, hanno anche altre occupazioni – insegnanti, educatori/trici, operatori/trici sociali o all'interno di associazioni e Ong. Tutte e tutti in vario modo impegnate/i come attiviste/i, dentro reti alimentari contadine, nelle quali si prova a praticare collettivamente – spesso faticosamente, ma anche con gioia e convinzione – quei principi che vorremmo fossero alla base dell'agricoltura e del cibo del futuro. Persone che potete incontrare nei mercati contadini, luoghi che sono un punto di incontro, confronto, scambio di cibo e cultura. Per costruire un mondo nuovo e basato sui principi della dignità, della solidarietà, della giustizia sociale e ambientale, dell'agroecologia, senza discriminazioni dovute alla provenienza, al genere e all'orientamento sessuale e religioso, c'è bisogno di progetto, di impegno, di pratica, di confronto, di studio, di formazione, di discussione, di apprendimento dai propri errori. Di organizzazione e di lotta. Con questa rivista intendiamo dare il nostro – certamente modesto – contributo a questa elaborazione, a questo lavoro comune.
- agricoltura
- agroecologia
- OGM
- cibo
- contadini
- braccianti
- mercati contadini
- supplemento
- Fuori Binario
- biodiversità
- cambiamento climatico
- capitalismo
- cooperative
- gruppi di acquisto solidale
- semi
- autogestione
- rigenerazione suoli
- giustizia sociale
- solidarietà
- Genuino Clandestino
Uscito sul numero 265 (Settembre 2024), a pagina 6. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
