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ATTUALITÀ
Con Seif, senza fraintendimenti
Fuori Binario · Fuori Binario n. 265, Settembre 2024, pagina 12
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Sezione: ATTUALITÀ | Autore: Fuori Binario
Lo scorso numero abbiamo raccontato la storia di Seif Bensouibat, l'educatore segnalato alle autorità dal dirigente scolastico dello Chateaubriand, il prestigioso liceo francese di Roma, dove Seif lavorava da nove anni. La sua colpa? Aver pubblicato sul suo profilo Instagram privato un post pro-Palestina. Da quel momento a Seif viene perquisita la casa (senza esito), perde il lavoro, si ritrova recluso nel Cpr di Ponte Galeria e gli viene revocato lo status di rifugiato. Una grande rete di solidarietà, l'impegno di Amnesty International e della società civile hanno meritoriamente posto il caso all'attenzione nazionale.
Nel raccontare quanto accaduto, l'ottimo articolo di Ilaria Di Biagio è stato però mal titolato. Ispirandoci al mefitico dibattito parlamentare sui decreti sicurezza abbiamo infatti riassunto il tutto con un virgolettato - "terrorismo delle parole" - che qualcuno potrebbe associare al nome di Seif che invece, in questa storia, è solo la vittima. Ce ne scusiamo con Seif Bensouibat e con l'autrice Ilaria Di Biagio.
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Uscito sul numero 265 (Settembre 2024), a pagina 12. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
