Archivio › n. 260

Archivio › Fuori Binario n. 260 · Marzo 2024 › pagina 10

FEMMINISMI

Femministi a parole

Marta Benettin · Fuori Binario n. 260, Marzo 2024, pagina 10

!Rubriche

Rubrica: FEMMINISMI | Autrice: Marta Benettin

Chiara Ferragni è sulla bocca di tutti, da mesi, per lo scandalo beneficenza. E le sue aziende partner, come Trudi, Pigna od Oreo, ci tengono a sbandierare la presa di distanza. Perché? Perché prendere pubblicamente posizione rispetto ai temi caldi del momento o a grandi cause, fa vendere di più.

I femminicidi sono il tema caldo del momento? Le aziende dichiarano prontamente il loro femminismo. Il che da una parte è un bene, intendiamoci, è importante è che se ne parli, ma il rischio è quello di far percepire la parità di genere come una questione risolta con il "pink washing", la risciacquatina rosa con cui le aziende dicono di essere attente all'equità e possono continuare a non esserlo di fatto.

Un mese fa Sanremo ha proposto, contro i femminicidi, un siparietto con la recita di frasi banali e superficiali sull'amore. E con questo ha veicolato l'idea di essere un'azienda attenta alle questioni di genere. Peccato che dalla sua nascita abbia avuto solo 7 presentatrici primarie su 74 e nessuna direttrice artistica ad oggi. Le donne pare non siano capaci… Cosa possiamo fare noi? Facciamo "whistleblowing", anche in forma anonima.

Da dicembre 2023 è infatti obbligatorio per le aziende private con più di 50 dipendenti (negli Enti pubblici esiste l'obbligo dal 2012) istituire una piattaforma interna, così detta "Whistleblowing" ossia usare il fischietto, che può essere utilizzata anche per segnalare comportamenti discriminatori e contrari alla Parità di Genere che dovessero manifestarsi sui luoghi di lavoro. Denunciamo!

Pagina 10 del numero 260 Uscito sul numero 260 (Marzo 2024), a pagina 10. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero