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LAVORO
Bloccate il cantiere
Valentina Baronti · Fuori Binario n. 260, Marzo 2024, pagina 4
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Sezione: LAVORO | Autrice: Valentina Baronti
Bocciata dal Consiglio la proposta di Bundu e Palagi. Ma chi vorrà fare la spesa in quel luogo di morte?
Il Sindaco di Firenze, a pochi giorni dalla strage di via Mariti, ha dichiarato: "Dobbiamo essere forti, presenti e incalzanti per cambiare quello che succede altrimenti alla prossima tragedia [...] ci sarà la sommossa di una cittadinanza stufa, stanca di istituzioni inconcludenti, di una politica che non risponde". Peccato però che il Consiglio Comunale, quando si è trovato davanti all'opportunità di fare qualcosa, non l'ha fatto. Nella prima seduta dopo il crollo nel cantiere dell'Esselunga, i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu hanno presentato un ordine del giorno, bocciato da tutti gli altri gruppi, per chiedere l'intervento della Polizia Municipale e il blocco del cantiere, per lasciare spazio a un parco. Palagi e Bundu, dalle prime ricostruzioni è chiaro che in via Mariti è mancato totalmente il controllo.
Quanto sta emergendo in queste ore è anche peggio del "nessun controllo". I controlli ci sono stati, ma senza rilevare criticità. Abbiamo proposto in questi anni di rafforzare la presenza della Polizia Municipale nei cantieri, visto che è il corpo di maggiore prossimità. Ci sono già stati protocolli tra INPS, INAIL e Palazzo Vecchio. Abbiamo chiesto un tavolo tra questi soggetti, in cui coinvolgere anche Ispettorato del Lavoro e AUSL, per capire come svolgere un ruolo utile come ente locale.
Sono anni che il quartiere chiede che in quell'area nasca un parco. La storia di quell'area è l'ennesima occasione mancata da parte del pubblico. Il cantiere rimarrà comunque bloccato a lungo, probabilmente. Le persone giustamente sollevano anche un problema di opportunità: quanto sarà facile andare a fare la spesa in un luogo la cui costruzione ha causato tanto dolore? È fondamentale sostenere e riconoscere il ruolo della cittadinanza, favorendo la partecipazione. C'è lo storico Comitato Ex Panificio Militare e c'è il nascente Comitato per il blocco del cantiere.
La maggior parte delle vittime sono migranti e alcuni di loro lavoravano senza contratto. È un caso? No. Perché dalla Bossi-Fini in poi si è fatto pesante il ricatto verso le persone migranti. Chi vuole lavorare ma non ha cittadinanza diventa particolarmente sfruttabile. L'illegalità, di cui si parla nel dibattito istituzionale, rimuove sempre chi sfrutta la disperazione e le strutture mafiose. Provano a dividere la classe lavoratrice, alimentando sentimenti razzisti. Non è una novità.
Taoufik Haidar, Marocco — Luigi Coclite, Italia — Mohamed El Farhane, Marocco — Mohamed Toukabri, Tunisia — Bouzekri Rahimi, Marocco
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Uscito sul numero 260 (Marzo 2024), a pagina 4. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
