Archivio › Fuori Binario n. 258 · Gennaio 2024 › pagina 10
CYBER BLUFF
L'estetica inquieta
Ginox · Fuori Binario n. 258, Gennaio 2024, pagina 10
!Cultura
Rubrica: CYBER BLUFF | Autore: Ginox
In un bel libro uscito da poco, "Exit reality", Valentina Tanni, storica dell'arte, analizza alcune "estetiche di Internet", quei linguaggi visivi e sonori che, a ondate e correnti, caratterizzano il divenire della rete.
I "meme", per esempio, che noi stessi riutilizziamo, sono spesso frutto di un'estetica non del tutto casuale. Foto a bassa qualità, l'utilizzo di pochi colori, spesso sgargianti, quasi fastidiosi alla vista, il montaggio di elementi surreali tesi a creare una sensazione di confusione, uniti a elementi ironici che ne favoriscano la circolazione. Sono scelte estetiche maturate su sensibilità comuni sorte nelle chat o nei commenti di un post. Potrebbero applicarsi alla corrente "weirdcore", che magari non avete mai sentito nominare, ma sicuramente uno dei tanti meme che avrete utilizzato realizzava proprio quel tipo di estetica.
Qualche anno fa sono saltate fuori le cosiddette "backrooms", ovvero immagini o video di spazi normalmente pieni di persone, completamente vuoti: corridoi di grossi uffici dai muri gialli deserti o elementi architettonici che terminano nell'acqua laddove invece ti aspetteresti un prato, un pavimento, un tappeto. Immagini surreali, in cui tutto sembra calmo e placido, ma troppo, come se un pericolo imminente incombesse.
Le strade di Campi Bisenzio la notte dopo l'alluvione sembravano una "backroom" inverata, a chiarire come quell'estetica dell'inquietudine che caratterizza spesso la rete nasca da immagini che abbiamo già visto e da situazioni che l'essere umano subisce e crea nella realtà e poi proietta sublimandole come fantasmi in rete.
- internet
- estetica
- meme
- weirdcore
- backrooms
- surreale
- Exit Reality
- Valentina Tanni
- Campi Bisenzio
- alluvione
- arte digitale
- social media
Uscito sul numero 258 (Gennaio 2024), a pagina 10. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
